Xbox One X, nota per mesi con il nome di Project Scorpio, arriverà sul mercato tra pochissimi giorni, più precisamente a partire dal prossimo 7 novembre di quest'anno. Nonostante i proclami e l'attesa da parte dei giocatori e degli addetti ai lavori, giornalisti inclusi, Xbox One X dovrà fare i conti con un lancio piuttosto atipico, visto che a conti fatti non ci saranno esclusive di peso ad accompagnare la nuova piattaforma Microsoft sugli scaffali dei negozi.

Non vi sarà infatti alcun Crackdown 3 (rinviato a data da destinarsi), così come non vi saranno IP amatissime e fonte di guadagni da capogiro come Halo o Gears of War. I neo possessori di One X dovranno infatti “accontentarsi” - le virgolette sono d'obbligo - di giochi come Assassin's Creed Origins e Forza Motorsport 7 (quest'ultimo, disponibile già da diversi giorni sugli scaffali dei negozi, più precisamente dallo scorso 3 ottobre).

Va detto infatti che tutto ciò che sarà giocabile su One X potrà essere tranquillamente vissuto anche su One e One S, ovviamente con prestazioni inferiori, visto e considerato che di novità vere e proprie non ce ne sono. Ne ce ne saranno sulla breve distanza.

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Forza Motorsport 7, gioco di punta e protagonista al padiglione di MGW17.

Ad ogni modo, il lancio della nuova console rappresenta un passo importante per il mercato Xbox e va spinto nella miglior maniera possibile, cosa che Microsoft ha deciso di fare usando la vetrina di Milan Games Week 2017 - in collaborazione con diversi partner, come Intel, Samsung, Philips, e Plantronics - facendo provare la nuovissima Xbox One X sia ai curiosi che agli addetti ai lavori.

Il tutto in uno spazio espositivo realmente sorprendente, nel quale abbiamo potuto ammirare in anteprima assoluta la nuova console della Casa di Redmond, che altri non è che una versione “espansa” della piattaforma precedente. Iniziamo dalla questione tecnica: la nuova Xbox One X permetterà un’esperienza di gioco decisamente più performante della precedente One “liscia”, grazie a una CPU octa-core, una GPU da 6 teraflop e, dulcis in fundo, il supporto alla risoluzione 4K, in grado di offrire prestazioni a 60 fotogrammi al secondo.

Il design, più spigoloso ma deciso, racchiude al suo interno anche un sistema di raffreddamento a liquido Vapor Chamber e una ventola centrifuga, con tanto di sistema di efficienza energetica Hovis Method, pensato per far sì che alla fine del mese non arrivino bollette da capogiro. E da questo punto di vista, Microsoft ha sicuramente imparato dai propri errori, rimarcando cosa andava e cosa non della precedente Xbox One.

Una console creata per offrire potenza senza alcun compromesso particolare, compatibilità pressoché totale con il parco titoli passato, presente e futuro, con il 40 % in più di potenza rispetto a qualsiasi altra console sul mercato, grazie anche al 4K nativo e a una riduzione dei tempi di caricamento fino al 50%. “La console più potente del mondo”, come Microsoft sbandiera ormai ai quattro venti sin dall'annuncio ufficiale, avvenuto nel corso del passato Electronic Entertainment Expo di quest'anno.

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Un look decisamente più elegante rispetto alle precedenti versioni.

L'impressione è quindi che Microsoft non punti da subito sui giochi – cosa che invece sembra aver voluto fare Nintendo con la sua Switch sin dal giorno del lancio – bensì sull'integrazione di piattaforme e applicazioni proprietarie, come ad esempio Mixer, la quale punta a essere la rivale perfetta per servizi di successo come Twitch, Youtube e Facebook, ma compatibile con il sistema operativo di Xbox One X (oltre a essere disponibile anche su telefonia mobile).

Ma non è tutto: l'interfaccia utente, molto vicina a ciò che Windows 10 ha offerto alla propria utenza da diverso tempo, intende solidificare un servizio veloce e immediato, senza considerare anche Xbox Play Anywhere, il servizio che mira a unificare l'universo Xbox One e PC, a cui si aggiungono il programma legato alla retrocompatibilità e quello per i titoli indipendenti (e non solo) offerto da ID@Xbox. Una PS4 Pro vista con gli occhi di Microsoft? Non esattamente: da quello che abbiamo potuto vedere e provare con mano, One X sembra essere una vera e propria “seconda partenza” per la console da gioco dell'azienda di Bill Gates, dopo il mezzo passo falso di Xbox One, forse incapace di spingere sull'acceleratore quando era il caso di farlo.

Xbox One X sarà disponibile al day one con l'edizione “Scorpio Edition”, un nome che è tutto un programma, per quanti l'avranno preordinata, e in una versione per così dire liscia. Se la mancanza di titoli Tripla A e franchise veramente di spicco frenerà i potenziali acquirenti, questo non ci è dato sapere. L'unica cosa certa, è che Microsoft questa volta non può permettersi di sbagliare.