Se c’è una cosa che sembra rappresentare il nocciolo del cambiamento di Assassin’s Creed Origins, questo è il combattimento. “Volevamo davvero che i giocatori si sentissero completamente liberi con AC Origins, questa è una delle cose chiave su cui abbiamo lavorato tanto”, mi ha spiegato Jean Guesdon, cui avevo chiesto delle dimensioni scoraggianti del nuovo gioco. Guesdon è il creative director di Origins ed è coinvolto nella serie di AC fin dal primo episodio, uscito quasi dieci anni fa. “Volevamo renderlo più dinamico, più fluido, e dare più libertà ai giocatori per far sì che possano esprimere se stessi e sentire l’esperienza finale davvero loro. Quindi li terremo meno che mai per la mano stavolta”.

E l’esempio più immediato di ciò è, naturalmente, il sistema di combattimento, che richiede una partecipazione molto più attiva in questo capitolo: scegliere l’arma, decidere se bloccare o schivare, e prestare davvero attenzione alle hit box del nemico sono tutti requisiti importanti. “Lo abbiamo fatto per dare ai giocatori la libertà di esprimere se stessi e selezionare il tipo di arma che vogliono, come vogliono potenziarla, quali abilità e stile di gioco vogliono abbracciare”, mi ha detto Guesdon.

Il team sentiva di aver dato tutto quello che poteva dare con i precedenti sistemi di combattimento, di vecchia data a dire il vero, della serie Assassin’s Creed, quindi farne uno ex novo era una priorità per gli sviluppatori. “Volevamo farvi sentire che il combattimento non è una parte insignificante e, anzi, ha una sua importanza”, mi ha spiegato Guesdon, riconoscendo che uno degli effetti collaterali sarà il push sulle meccaniche stealth: per diventare abbastanza forte da poter sopportare sfide fisiche, il giocatore deve scegliere quel tipo di percorso già quando livella, ma altri potrebbero preferire essere assassini silenziosi. “In questo senso, stiamo rispondendo alle indicazioni che ci siamo dati per fornire delle opzioni ai diversi tipi di giocatori che acquisteranno Origins”.

Un cambiamento che potrebbe rivelarsi controverso è la rimozione delle uccisioni in un colpo solo. Potrete ancora sbucare fuori e attaccare nemici che non si sono accorti della vostra presenza, ovviamente, e il protagonista Bayek ha una lama celata, ma se un nemico è di livello troppo alto non riuscirete ad eseguire una insta-kill. “Prima, la lama celata era la bomba atomica”, mi ha raccontato Guesdon con un sorriso. Nei titoli precedenti potevi battere qualunque nemico di qualunque livello se colto di sorpresa. Cambiare questo aspetto era importante per mantenere quel senso di progressione in stile RPG, e Guesdon pensa che una volta che ci giocherete e capirete la nuova direzione del gioco il cambiamento vi piacerà. “Quando puoi compiere un assassinio silenzioso perché sei abbastanza forte o perché hai giocato bene, ti sei messo in una buona posizione, il livello di soddisfazione resta inalterato”.

assassin's creed origins

Il combattimento non è stata la sola cosa a cambiare. L’Egitto di Assassin’s Creed Origins è un open world più persistente rispetto agli altri capitoli del franchise, il che significa che coccodrilli e ippopotami si muoveranno continuamente per fare cose come mangiare e dormire a prescindere cosa voi, i giocatori, starete facendo. Ci sono anche molte missioni secondarie, oltre alla storia principale, che potrete completare in qualunque ordine vogliate: l’idea è permettere agli utenti di gestire alla propria maniera il modo in cui il gioco viene raccontato. “Vi diamo le informazioni di cui avete bisogno, ma sta a voi fare il passo finale. Questo è il vostro gioco, la vostra esperienza”.

Per reinventare la ruota di AC, il team è tornato alle origini dell’ordine degli Assassini, e al periodo più antico che abbia mai esplorato. Guesdon mi ha detto che volevano essere sicuri che la rappresentazione dell’Antico Egitto non fosse troppo “banale” o troppo fantasiosa, ma creare alcuni dei personaggi è stata una sfida interessante. Prendete Cleopatra, ad esempio: una figura storica iconica, quasi leggendaria, ma una di quelle su cui non abbiamo poi così tante informazioni concrete e, come ha osservato Guesdon, “gran parte delle cose le sappiamo dai Romani, ai quali in verità lei non piaceva troppo”.

Guesdon mi ha detto che l’ha trovata davvero interessante. Per prima cosa, Cleopatra ha dovuto lottare per riprendersi il trono, cosa che non molti sapevano, e per di più lo ha fatto quando era molto giovane. All’inizio del gioco ha solo 20 anni. “È parecchio arguta, sveglia e intelligente, e quindi sa come giocare le carte che ha in mano”, ha aggiunto il creative director. “Per esempio, lei è stata il primo faraone tolemaico di discendenza greca a capire la necessità di parlare egiziano. È stata la prima a farlo”. Ma, allo stesso tempo, Guesdon mi ha spiegato che il team non voleva “tradire le aspettative dei pubblici del 21esimo secolo”, che “vuole subire il fascino” di Cleo e trovarla attraente. “Abbiamo provato a realizzare questo personaggio in modo bilanciato e penso che il risultato è piuttosto buono: vedrete la sua seduzione come uno strumento funzionale al compimento delle cose cui ambisce”.

Il lavoro fatto sulla rappresentazione storica è uno dei “fondamentali” che il team di sviluppo non cambierebbe mai in un gioco della serie AC. “La struttura del nostro universo, l’importanza della storia”, ha commentato circa queste basi Guesdon, elencandole. “Trovare un’ambientazione molto importante, in un momento decisivo della Storia; trasmettere valori positivi con l’eroe, e poi ovviamente fornire dettagli su questa storia delle origini. Ma volevamo che questo gioco fosse una pietra miliare nella saga”.

“Per il resto”, mi ha detto, “era tutta una questione di rinnovamento, di modernizzazione dell’esperienza vera e propria”.

Un Assassin’s Creed che rompe completamente col passato sarebbe qualcosa di impossibile, comunque. Guesdon, forse più di chiunque altro, è sempre stato consapevole della complessa lore intorno alla quale la serie si è sviluppata nel corso dell’ultima decade. Gli ho chiesto di indicarmi come si posiziona Origins nei confronti di tutto questo e lui ha iniziato a ridere allegramente prima ancora che finissi.

“Non posso rispondere precisamente, purtroppo. Lo scoprirete presto! Posso dirti che conosciamo perfettamente il franchise, i suoi strati, e li rispetteremo tutti. Sarà totalmente consistente e coerente con il resto del franchise e sono piuttosto felice del modo in cui lo abbiamo approcciato. Penso la gente per cui la serie è davvero importante resterà contenta”.