Cuphead, sembra, sta facendo piuttosto bene e questo non stupisce di certo. Lo stile d’animazione fatto a mano in stile anni ’30 è amabile e anche qui su VideoGamer Italia l’abbiamo elogiato nella recensione del nostro Paolo Sirio. Ma, come faccio spesso, mi sono fissata su un aspetto piccolo e quasi insignificante, che mi sta distraendo fin troppo dal tema principale. Non mi importa se pensate che Cuphead sia obiettivamente troppo difficile o meno. Quello che devo sapere è: cosa c’è nella testa di tazza di Cuphead?

Cuphead e suo fratello Mugman (hanno teste di dimensioni leggermente diverse, in concordanza coi loro nomi) sono recipienti senzienti per bevande che perdono una scommessa con il diavolo e devono recuperare le anime degli altri debitori in modo da avere una chance di riavere le proprie. Vedo già la gente che mi dice che non c’è bisogno di pensare cosa ci sia nelle loro teste perché, qualunque cosa ci sia, questo costituisce una parte così piccola di un gioco con un sigaro arrabbiato e due rane che diventano slot machine come boss. Ma Cuphead è disegnato e animato minuziosamente a mano dagli sviluppatori di Studio MDHR, il che significa che in questo, forse più che in ogni altro gioco, tutto dev’essere deciso a prescindere prima di essere implementato. Quindi, vi piaccia o no, ora approfondiremo questo discorso, perché una volta che inizia a pensarci… beh, le domande sono così tante.

C’è senza dubbio qualcosa lì dentro e funziona in qualche modo separatamente da Cuphead e Mugman. Osserverei che l’aggiunta della cannuccia nel design dei nostri protagonisti enfatizza il fatto che essi contengono qualcosa. Perché è insolito (anche se non rarissimo) bere da una tazza con una cannuccia; la cannuccia è un indicatore messo lì per dire “questo è un recipiente che contiene qualcosa”. Questo qualcosa è bianco, quindi inizialmente penseresti sia latte, ma allo stesso tempo potresti immaginare che sia caldo – che è la ragione, in pratica, per cui le tazze hanno delle impugnature. D’altro canto associamo le cannucce a bevande fredde. Come potete vedere c’è già un po’ di confusione in cui destreggiarsi.

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Fluido non newtroniano

Pad alla mano, qualunque cosa sia nelle loro teste a volte schizza, ma quando i personaggi saltano e roteano in aria resta lì dov’è. Ora, ci sono ovviamente delle spiegazioni scientifiche per le quali un liquido regolare come l’acqua non fuoriesca in questa situazione, ma almeno una persona su Twitter è convinta che Cuphead e Mugman siano pieni di un fluido non newtoniano, uno di quelli che puoi rovesciare e in cui puoi inzupparti le dita ma se li prendi a pugni diventano tipo solidi, perché le particelle sono più grandi che negli altri fluidi e quindi se fai loro qualcosa rapidamente non hanno il tempo di spostarsi (un processo simile può essere osservato quando qualcuno con una valigia con le ruote grandi si muove liberamente nel flusso di pendolari fino a quando deve scendere delle scale, e lì ferma tutti quelli dietro di lui). Qualcuno ha ipotizzato si tratti di crema pasticcera, o farina di mais dissolta in acqua. Questo spiegherebbe perché Cuphead e Mugman possono sopportare le sollecitazioni del completare boss battle a suon di platforming senza perdere il proprio contenuto.

Fosse così semplice, però. In un fotogramma del trailer dell’E3 2015 possiamo vedere Cuphead che riempie se stesso di qualcosa che viene implicitamente inteso come Moonshine, quindi a meno che non sia crema pasticcera alcolica la teoria del fluido non newtoniano sembra poco probabile. Questo solleva altri dubbi riguardo al modo in cui i due fratelli interagiscono con ciò che trasportano. Nei fotogrammi dell’introduzione cinematica del gioco, ad esempio, possiamo vedere il liquido schizzare abbastanza violentemente mentre scappano dal casino di Satana, quindi c’è qualche tipo di elemento telepatico o emozionale inconscio che regola il suo comportamento?

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È la loro vore?

Il fatto che le loro teste siano apparentemente recipienti vuoti contenenti del liquido suggerisce alcune cose strane sulla biologia di Cuphead e Mugman. Un redditor suggerisce che essi contengano liquido cefalorachidiano, il che ha abbastanza senso. Questo è il fluido che permea la corteccia cerebrale e il midollo spinale, ed è ciò che il Dr. House testa tutte le volte che fa una puntura lombare nella serie TV. Così si spiega parzialmente perché Cuphead e Mugman vengono rinforzati versando il moonshine direttamente dentro loro stessi anziché bevendolo dalle loro bocche, come se tutti i vostri amici avessero visto Kevin e Perry a Ibiza e vi dicessero che si può davvero ubriacarsi più velocemente bevendo dagli occhi.

La cosa si fa ancora più bizzarra quando noti che l’animazione di Mugman’s all’inizio di una battaglia lo vede abbassare la sua cannuccia e bere da sé stesso. Quindi a) i due possono bere cose, e 2) che cazzo, Mugman? Voglio sottolineare ancora che tutto questo è stato fatto a mano, dunque ha richiesto probabilmente  delle ore per completare l’animazione. Probabilmente giorni per unire tutte le celle. Questo ha spinto lo sceneggiatore e accademico Hazel Monforton a chiedersi se si tratti di vore, una domanda terrificante e potenzialmente valida (“vore” è il diminutivo di vorarefilia, un feticcio che ha a che fare col mangiare persone o essere mangiati; non so di gente che si è mangiata da sola, ma anche senza controllare sono già sicura al 100% che non sia mai successo). Anche se il contesto non richiama un feticcio, il fatto che Mugman compia un simile gesto è perlomeno auto-cannibalismo, se accettiamo la premessa che lui e suo fratello contengono qualcosa come liquido cefalorachidiano. Torniamo così al fatto che quanto contengono è la domanda fondamentale al centro di tutto il ragionamento. Sono sorpresa nel vedere che altra gente non si stia ponendo il problema.

Mi rifiuto di lasciar correre la cosa come uno scherzo buttato lì perché tutto in questo gioco è disegnato con cura, oltre ad essere roba infernale tratta da incubi molto specifici. Ogni boss in questo gioco potrebbe diventare il mostro sotto il letto di almeno un bambino nel mondo, come quando eri bambino e ti terrorizzava la bambola con la faccia crepata a casa di tua nonna. L’intera popolazione delle isole Inkwell è costituita da creature impossibili e terribili, e se la pensate tipo “Beh Cristo, perché non scrivi un articolo sul fatto che anche le cipolle giganti possono piangere, allora?” sappiate che al 100% lo farei, ovviamente, e lo farei per ogni singola mostruosità in questo gioco… ma la cipolla non è il personaggio principale qui, giusto?

Lottare per avere risposte a domande che non ne hanno è parte della condizione umana; è ciò per cui i nostri antenati hanno osservato le stelle e si sono chiesti se controllassero le nostre vite, e ancora oggi ci spinge a provare a raggiungerle.

Quindi devo saperlo.

Cosa c’è nella testa di tazza di Cuphead?