Da pochi giorni, Square Enix ha pubblicato sul PlayStation Store – in una veste ad alta definizione - uno dei capitoli della serie di Final Fantasy più amati/odiati di sempre, secondo solamente all’altrettanto chiacchierato ottavo episodio. Stiamo parlando di Final Fantasy IX, uscito originariamente sulla prima PSOne nell’ormai lontanissimo 2000.

La storia d’amore tra Gidan e Garnet è sicuramente entrata nei cuori di molti, sebbene al contrario di tanti altri capitoli dell’acclamata saga di RPG, l’avventura in questione era più che altro un “omaggio” all’intera serie di giochi di ruolo ideata da Hironobu Sakaguchi.

final fantasy ix
No, non è un dialogo da Er Monnezza, ma poco ci manca.

Ora che il titolo è tornato di prepotenza a far parlare di sé, ci sembra più che giusto fornirvi la classifica delle sette curiosità legate a doppio filo alla nona fantasia finale di Square Enix, molte delle quali realmente sorprendenti.

I segreti di Final Fantasy IX

  • Gidan il rubacuori: se Squall verrà sicuramente ricordato come uno dei protagonisti più impacciati di sempre (specie col gentil sesso), Gidan - il ragazzo con la coda da scimmia completamente all’oscuro del proprio passato - è invece l’esatto opposto. Avete fatto caso infatti che ogniqualvolta egli incrocia sul proprio cammino un personaggio di sesso femminile – in qualsiasi villaggio o città del gioco – egli ruota automaticamente lo sguardo nella sua direzione? Povera Garnet, quante ne dovrà sopportare.
  • Il maghetto Vivi: uno dei personaggi più buffi ed amorevoli di Final Fantasy IX è sicuramente Vivi, il timido mago nero protagonista assieme a Gidan e gli altri compagni d’avventura. Quello che forse però non sapete è che l’aspetto di Vivi - e di tutti i maghi neri presenti nel gioco - sono ripresi dall'aspetto del classico "black wizard” dei primissimi episodi di Final Fantasy apparsi nell’era a 8 e 16-bit. Un gran bell’omaggio, per nostalgici incalliti.
  • Steiner come Zenigata: un’altra curiosità piuttosto buffa, è la somiglianza tra il personaggio di Adalberto Steiner, capitano delle guardie addetto alla sicurezza della principessa, sia in realtà l'alter ego di un celebre personaggio dei manga. Stiamo parlando del celebre ispettore Kouichi Zenigata di Lupin III, tanto che i due non solo si assomigliano nell’aspetto fisico, ma anche e soprattutto per quanto riguarda il carattere, irascibile e un po’ goffo (oltre al fatto che entrambi si ritrovano alle prese con un ladruncolo da catturare).
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Piccolo e nero, ma non è Calimero. Il suo nome è Vivi.
  • L’ambiguo Quina: uno dei personaggi più enigmatici – e assurdi – di Final Fantasy IX è sicuramente Quina Quen, una bizzarra creatura appartenente a una razza di semiumani chiamati Qu, la quale sale a bordo del party quasi per un’assurda coincidenza. Così come assurdo è il modo in cui il personaggio si presentava al giocatore: dal sesso indefinito, nella versione originale italiana era caratterizzato da un fortissimo accento romanesco. "Annamose a magnà er nemico!”
  • La musica: come per i precedenti capitoli della serie, anche la colonna sonora di Final Fantasy IX è stata composta dal maestro Nobuo Uematsu, il quale compose per il gioco ben 160 brani, alcuni dei quali esclusi dalla versione uscita nei negozi. Quello che probabilmente non sapete, è che alcune tracce ricalcano diversi storici temi del passato, come ad esempio quello del “Vulcano Gulgu”, dal primo capitolo della serie, oppure la traccia musicale tratta da Final Fantasy III e ascoltabile nel villaggio dei Maghi Neri (oltre al sempreverde tema dei Chocobo, presente in ogni capitolo della saga).
  • Lo spot della Coca Cola: in quegli anni, l’allora Squaresoft era una delle compagnie nipponiche più quotate di sempre. Non sorprende quindi una curiosa partnership tra la casa di sviluppo e il colosso Coca Cola, per la produzione di un video promozionale di pochi secondi atto a promuovere proprio il nono capitolo della saga di Final Fantasy. Lo spot in questione non arrivò mai in Italia, ma è curioso pensare come oggi operazioni commerciali del genere siano quasi del tutto sparite, a favore di campagne marketing più tradizionali e specifiche.
  • Il remake mai nato: il successo di critica e pubblico spinse Square a mettere in cantiere un vero e proprio rifacimento di Final Fantasy IX per l’allora popolarissima console Sony a 128-bit, ossia la PlayStation 2, similmente a quanto visto poi con Final Fantasy III e IV per piattaforma tascabile Nintendo DS. Il progetto tuttavia non fu mai ultimato, tanto che si preferì - solo alcuni anni dopo – di convertire il gioco di ruolo sui device iOS e Android, oltre all’edizione disponibile sul PlayStation Network (inclusa la versione HD per PS4).