Ai grandi eventi di presentazione videoludici generalmente vedi tanti giochi, ma solo un po’ di ciascuno di essi. Difficile, quindi, giudicarli da una demo di 15 minuti, ma alcuni titoli speciali ti catturano fin dal primo istante e ti lasciano col desiderio di provarne ancora un altro po’, alla fine della dimostrazione. Pochi giorni fa, Microsoft ha permesso ad alcuni esponenti dei media di entrare in una stanza dalle luci soffuse con l’intenzione di lasciarli provare a fondo diversi giochi in arrivo per Xbox One. Tra tutti questi – e sono sorpreso di dirlo almeno quanto voi di leggerlo – Sea of Thieves è quello che mi ha impressionato di più.

Visto come il ritorno di Rare alla produzione di giochi veri, il titolo co-op a base di pirati dell’esperto studio britannico è qualcosa che generalmente non mi interesserebbe. Con ciò non intendo niente di male, semplicemente di solito non mi attirano questi giochi in stile “crea la tua avventura con i tuoi amici”. Quando do dei soldi per assistere ad uno spettacolo di stand-up comedy, voglio che siano loro a farmi ridere, non voglio scrivere gag di mio pugno usando la loro carta e la loro penna. Nei venti minuti circa che ho passato con Sea of Thieves, comunque, sono stato felice di usare la biro dello sviluppatore di Leicester.

Su PC, il gioco è un piacere assoluto: acque invitanti si schiantano contro enormi navi, e la luce del sole illumina isole lussureggianti che nascondono segreti tutti da scoprire. E quello è stato il mio primo obiettivo, in effetti: localizzare un forziere su un’isola. Aiutato dai miei compagni di squadra che si trovavano lì per l’evento, sono saltato su una nave pirata vuota e sono sbarcato verso un’isola vicina, in modo che potessimo riempire le nostre tasche d’oro e d’argento. Io ho guidato il veliero mentre tutti gli altri hanno fatto il lavoro sporco, tenendo d’occhio cosa succedeva oltre le nostre vele.

sea of thieves

Tutto sommato, è stato un viaggio abbastanza agevole (ad eccezione della parte in cui ho mancato di pochissimo una gigantesca roccia che tutti gli altri avevano visto tranquillamente da una certa distanza) e ho parcheggiato nei pressi di un paradiso da cartolina. Quello che mi ha impressionato di Sea of Thieves è la sensazione di libertà che ti trasmette; non c’erano waypoint sulla mappa che ci dicevano dove fosse il tesoro, o addirittura dove fossimo. Abbiamo dovuto capire la nostra posizione scoprendo punti di riferimento sulla mappa vicini alle nostre figure. Io Noi Loro alla fine hanno trovato dove dovessimo scavare e, dopo un paio di colpi di pala, abbiamo potuto nuotare nei nostri quattrini da pirati. Un successo rockeggiante.

Tornando al nostro vassello, abbiamo parlato di dove avremmo potuto avventurarci una volta salpati, o quali bricconate avremmo potuto combinare. Beh, sembra proprio che abbiamo scelto di fare qualche bricconata. Vedete, mentre io e altri due ci siamo diretti verso un’isola, il quarto membro della nostra ciurma (che non stava comunicando con noi tramite headset) ha deciso di stare fermo a bordo e usare la nostra nave come mezzo di trasporto per la sua fuga personale.

Bella, amico. Ben fatto. Poco male, comunque, perché in Sea of Thieves ci sono queste sirene che possono teletrasportarti alla tua nave se ne hai bisogno. Ciò ha interrotto la nostra gita sulla terraferma per il momento, perché non puoi portare forzieri con te quando chiacchieri con Ariel e le chiedi di riportarti sulla tua nave, ma HEY HO.

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Non ci siamo riposati troppo a lungo sul ponte prima che uno scheletro, dall’isola su cui eravamo appena stati, iniziasse a spararci palle di cannone. Ce la siamo data a gambe dopo aver riparato il danno che l’ossuto bastardo aveva procurato allo scafo, e scoperto un’imbarcazione naufragata che - mi era stato detto in precedenza - poteva avere del loot. Lì è andato tutto bene, grazie a Dio. La mia nuotata nella nave abbandonata non si è dimostrata fruttuosa, tristemente, ma quella era l’ultima delle mie preoccupazioni una volta che sono riemerso dalle acque.

Dopo essermi riunito ai miei compari pirati, abbiamo visto una nave nemica dalla distanza apparentemente venire nella nostra direzione. I miei compagni di ciurma ed io abbiamo dovuto prepararci per lo scontro, quindi abbiamo caricato il cannone e imbastito il tutto per tirargli giù i pantaloni. Una volta nel loro raggio, le armi di entrambe le parti hanno cominciato ad illuminare il cielo come in uno spettacolo pirotecnico. Cannonata dopo cannonata elevata su per il cielo, le due navi hanno subito molti danni. Stupidamente, uno dei miei compagni mi ha informato del fatto che avrei potuto usare me stesso come munizione. In pochi secondi sono stato sparto ad una grande distanza nel territorio nemico. Non sono durato molto sulla nave del nemico, ma la gioia che ho provato quando ci sono atterrato la ricorderò per parecchio tempo.

È stato bello, è stato come se fosse tutto scriptato. E questo è il problema in cui incapperanno i giocatori di Sea of Thieves, immagino. Ho avuto una crew d’esperienza che mi ha guidato in questo magnifico viaggio, e non un gruppo di reclute. Posso solo parlare del tempo che ho speso con il sail ‘em up di Rare, e questo è stato grandioso. Se questo divertimento si potrà materializzare ogni singola volta sarà qualcosa che non potrò giudicare fino a quando i mari non saranno pieni di gente.