Con Blood Orchid, la squadra Rainbow ha reclutato anche il corpo polacco GROM, di cui Ela è l’operatore deputato alla difesa.

La Jednostka Wojskowa GROM (abbreviato: GROM) è una delle unità terrestri delle forze speciali polacche. Questa formazione, fondata il 13 luglio 1990 (con il nome di JW2305), è stata istituita in seguito alle rappresaglie terroristiche subite dalle ambasciate polacche a causa dell'operazione Most (Ponte) organizzata dal governo polacco per favorire il transito di ebrei russi in Israele.

L'unità speciale GROM dipende direttamente dal ministero della difesa polacco. La formazione è preparata per operare in tempo di pace, crisi e guerra, specialmente nell'ambito dell'antiterrorismo e del recupero di ostaggi. I soldati sono addestrati ad operare in ambienti chiusi come aerei, autobus, piattaforme petrolifere, edifici.

Il GROM, nella fiction di Rainbow Six Siege, impiega Elzbieta Bosak, soprannominata Ela, in difesa. Il suo percorso viene definito “non convenzionale” nei fascicoli del Team Rainbow. Durante gli anni vissuti in una scuola superiore militare, Ela ha incontrato delle difficoltà, subendo atti di bullismo in quanto figlia di un comandante del GROM. Viene espulsa da diverse scuole per il suo comportamento, così finisce a Berlino per studiare le belle arti, la sua vocazione di sempre.

Mentre era nella capitale tedesca, Ela ha ricevuto una proposta da una piccola compagnia militare privata. Attirata dall'indipendenza economica e dalla voglia d'avventura, Ela ha accettato. Durante i suoi primi anni in Iraq, Ela si è guadagnata una certa fama sul campo. Dotata di un'impressionante gamma di abilità, l'unico ostacolo per fare carriera era la sua personalità. Per quanto fosse considerata un valore aggiunto per qualsiasi squadra, chiunque chiedesse i suoi servizi si ritrovava poi ad avere a che fare con i suoi problemi di insubordinazione.

Insieme a Valkyrie, esperta d'informazioni dei Navy SEAL, Ela ha trascorso mesi come infiltrata al fianco di un signore della guerra, prima di smantellare la sua rete senza che un singolo civile fosse ferito. Il suo lavoro con i Navy SEAL è stato notato dalla squadra Rainbow che l'ha subito contattata, cosa mai successa nella storia di questo gruppo internazionale di specialisti d'élite.

Blood Orchid
Imparerete ad odiarla presto, promesso.

Mina a concussione

L’abilità unica di Ela è l’utilizzo delle mine a concussione. Ispirate dalle granate anticarro polacche del 1939 usate dai famosi Cichociemny durante la Seconda Guerra Mondiale, le mine a concussione adesive possono essere applicate alle superfici, danneggiano l'udito e hanno un effetto stordente. Sono mine di prossimità e i loro effetti compromettono tutti coloro che si trovano nel loro raggio d'azione.

Gli operatori attaccanti che passano vicino ad una di esse vengono storditi per diversi secondi, con un effetto che in termini pratici unisce quello delle flashbang e delle stordenti. In ogni caso possono essere distrutte sparando oppure con le granate EMP di Tatcher.

Del lotto dei nuovi operatori aggiunti in Blood Orchid, queste mine sono i gadget che mi hanno colpito di più. Pur essendo un tubo, si possono facilmente nascondere dietro alle piante, oppure dietro ad una semplice sporgenza del muro, rendendole quasi invisibili alla maggior parte dei giocatori, “occhio di falco” esclusi.

Ovviamente, ogni punto di ingresso è potenzialmente ottimo per piazzarle. Ela, poi, con la sua velocità è perfetta per il ruolo di roamer. L’ideale sarebbe piazzare le cariche, poi rimanere a distanza e correre in prossimità degli obiettivi per aggirare ed abbattere gli avversari, anche con l’aiuto delle cariche stesse.

La quantità e la potenza dello stordimento che offrono sono notevoli, rendendolo un elemento di sorpresa e vantaggio non indifferente. Come per Lesion, il miglior modo per usarle e tenerle a vista, così da poter intervenire in fretta quando si attivano.

Oppure, per mappe grandi e giocatori particolarmente capaci, un’altra buona cosa da fare è lanciare le cariche addosso ai nemici che sono già dentro l’edificio. Aggirandoli non noteranno subito la vostra presenza probabilmente, meglio ancora se sono ingaggiati in uno scontro a fuoco con i vostri alleati.

Armi ed equipaggiamento

Come da consuetudine, Ela ha la possibilità di imbracciare un fucile mitragliatore oppure un fucile a pompa. Se per Ying e Lesion non ci sono state preferenze particolari, e sostanzialmente varia in base alla mappa ed allo stile di gioco, la differenza tra le bocche da fuoco di Ela è notevole.

Il fucile a pompa F0-12 rimane più o meno sulle stesse caratteristiche di quelli visti nella quasi totalità degli operatori di Rainbow Six Siege, e non sarebbe neanche male se non fosse che, come detto, il fucile Scorpion EVO 3 A1 è probabilmente una delle migliori armi del gioco.

Il danno base di quest’ultima è 28, ma ha un rateo di fuoco di 1080 e un caricatore da 50. Significa, in soldoni, che è in grado di infliggere moltissimi danni in poco tempo, 504 per la precisione. Considerato il ruolo del personaggio, la sua velocità e la necessità di raggiungere zone della mappa in fretta e con altrettanta fretta eliminare i bersagli, questa è l’arma da usare obbligatoriamente con Ela. Verrà nerfata in breve tempo come successo per Mira all’epoca, ne sono quasi sicuro.

Per quanto riguarda i gadget, Ela ha la classica dotazione da roamer: filo spinato e granata ad impatto. Con un personaggio del genere tendo sempre a preferire la granata, vista la sua capacità di aprire varchi improvvisi. Il filo spinato tuttavia è fondamentale se prevedete che sarà un round statico, per rallentare ulteriormente i nemici oltre alla mina di Ela.

Blood Orchid
Amo andare a caccia con Jackal.

Contro Ela

Come ogni roamer, Ela è una vera e propria spina nel fianco. È un operatore veloce, dotato di un fucile mitragliatore in grado di abbattervi in fretta anche senza colpi troppo precisi.

Prima di tutto, quindi, contro Ela ci vuole prudenza e un grande occhio. Se entrate da location insolite rispetto all’obiettivo aspettatevi la sua presenza, o una delle sue mine piazzate. Quando ne viene innescata una c’è poco da fare se non nascondersi, e preparare una sventagliata casuale appena sbucherà fuori da un angolo.

Jackal è sempre la soluzione ideale per i roamer. Andate a caccia dell’operatore polacco prima che possa fare troppi danni, così da facilitare l’ingresso dei vostri compagni. Così Tatcher, in modo da eliminare la presenza del congegno di Ela dal punto di ingresso della squadra.

Blood Orchid
Ela ha un background molto ben strutturato ed originale.

Considerazioni generali

Ela troverà sicuramente posto nei quintetti difensivi di Rainbow Six Siege. Il suo fucile Scorpion, unito alla velocità di movimento ed alla versatilità delle mine a concussione, la rendono un operatore troppo succulento per essere lasciato in panchina.

Come tutti i roamer, Ela dà il meglio di sé nelle partite ad obiettivo singolo. In Artificieri bisogna concentrarsi su una parte della mappa principalmente, per correre in soccorso delle altre zone solo in caso di bisogno.

Le mine a concussione funzionano più o meno da sole, nel senso che l’effetto dello stordimento è evidente anche senza comunicazione. Ma, come in ogni altra situazione, comunicare ai compagni l’attivazione della mina è sempre un vantaggio.

Per quanto riguarda l’equipaggiamento, come detto il fucile Scorpion è l’arma da usare senza obiezioni. Spara velocissimo, fa tanti danni in poco tempo, ed è forte sia mirando che con le sventagliate, adattandosi perfettamente alla versatilità dell’operatore. Aspettatevi un nerf, ma nel frattempo accumulate uccisioni.