L'estate è ormai arrivata al suo termine. Stanno aprendo le scuole, ci saranno le prime sessioni di esami e gli ultimi negozi chiusi per ferie riapriranno a brevissimo. Ovviamente i modi per ricordare le calde giornate di sole, magari in spiaggia, ci sono e sono molto più vicine di quanto si possa immaginare.

In questo le nostre care piattaforme di gioco ci possono essere d'aiuto ed un titolo in particolare ci riporterà a quei momenti, oltre che farci scendere la lacrimuccia, pensando alle estati di qualche anno fa passate davanti a qualche cabinato a sfidare gli amici.

Stiamo parlando di Windjammers. All'anagrafe si tratta di un titolo che ha quasi venticinque anni, ma che è tornato più in forma di prima, proprio sul finire di questa torrida estate. L'originale gioco uscii, infatti, nel lontano 1994 sviluppato da Data East ed approdato sul Neo Geo, ed ora grazie al lavoro di DotEmu arrivato anche sulle console Sony di PlayStation 4 e PlayStation Vita.

Per chi non lo conoscesse, ecco qualche informazione in più. Il gioco è in sostanza una versione molto più articolata del classico Pong, nella quale due giocatori si sfidano a suon di analogici lanciandosi a vicenda un frisbee. Lo scopo è solo uno, riuscire a lanciare quest'ultimo alle spalle dell'avversario, segnando i punti necessari a vincere la partita.

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Sei i personaggi tra cui scegliere.

A prima vista un titolo molto semplice, che riesce però ad avere un'anima tutta sua attraverso un gameplay decisamente strutturato e che in un qual modo e orientato alla competitività. Non è solo questione di riflessi, per riuscire a vincere una partita contro un altro giocatore o la IA bisognerà avere anche una buona dose di tecnica, oltre che aver compreso le combo più importanti.

Come detto ogni partita mette sul campo due giocatori, posti l'uno di fronte all'altro e separati da una rete. Il gioco ci mette a disposizione 6 personaggi, ognuno con le sue abilità e caratteristiche, oltre che nazionalità. In particolare i valori da tenere in considerazione sono due: la velocità e la potenza.

Questi sono bilanciati, in modo da non avere personaggi troppo squilibrati. Mita, la giocatrice giapponese sarà molto veloce, ma avrà al contempo poca forza per i lanci. Al contrario il tedesco Wessel, grazie alla sua mole riuscirà ad effettuare dei tiri particolarmente potenti, ma quando dovrà sorprendere il nemico con tiri molto veloci, non ce la farà.

Ovviamente non sarà tutto così semplice, ed il paragone con Pong deve essere preso con le pinze. Infatti, in questo caso non si dovrà solo far rimbalzare il frisbee da una parte all'altra del campo, lo si potrà prendere, rilanciare, effettuare un tiro ad effetto, oppure una mossa definita toff, che si potrà concludere con un attacco speciale.

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Ogni campo avrà le sue peculiarità.

Il tutto con lo scopo di segnare i punti. Se ne potranno ottenere cinque, tre o due. I primi due casi, solo nella situazione in cui riusciremo a superare l'avversario, l'ultimo nel caso il frisbee semplicemente cadrà sul campo avversario.

Ci sarà una modalità in singolo giocatore ed un'altra multiplayer. La prima racchiude le classiche partite contro la IA, oltre che dei livelli bonus presenti nel titolo originale. Il secondo ci mette sul campo di battaglia contro altri giocatori, in una modalità competitiva, oppure in locale contro i nostri amici.

Quello che non manca in Windjammers è di sicuro l'attrattiva. I nostalgici dei vecchi cabinati, ma anche gli amanti dei pixel apprezzeranno non poco il lavoro fatto da DotEmu, che comunque non è scevro di critiche.

Di fatti, quello che è stato fatto è stato prendere il gioco così com'è, ritoccarlo ed aggiungerci una modalità multiplayer competitiva. Dal punto di vista delle aggiunte ci sono davvero poche cose. Di fatto il gioco può sembrare quasi intonso rispetto alla sua versione originale.

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Vincere o perdere sarà solo questione di pochi lanci.

Se da un lato questo fatto può essere considerato lusinghiero verso il titolo del 1994, dall'altro lo rende povero di vere attrattive verso i giocatori del 2017. Chi non conosce il gioco o non ne ha mai sentito parlare potrà di sicuro capirne il valore, ma idi primo acchito potrebbe non succedere.

Si tratta di un vero e proprio peccato, considerando che le potenzialità soprattutto dal lato competitivo sono veramente enormi. Sarebbe bello aver avuto molti più personaggi tra cui scegliere o magari una modalità in singolo giocatore più approfondita.

Quest'ultima non offre di fatto alcunché, se non delle sfide a caso contro la IA. Ancora una volta, sarebbe abbastanza, se non fosse che il tutto sembra essere un semplice contorno alla modalità multiplayer. Che comunque, come detto ha un valore da non ignorare.

Le sfide saranno sempre avvincenti, ed anche contro il più novellino dei giocatori, bisognerà tenere la guardia alta. Ci vuole davvero poco tempo per raggiungere i 12 punti necessari a vincere ogni set ed in più di un occasione si potrà vedere una partita sfumata a causa di una distrazione o dei nostri errori.

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Sabbia, sole, un bel ricordo dell'estate.

Purtroppo, alcune pecche nel netcode ci sono. Di fatto, nelle numerose partite testate difficilmente si entrava in una stanza con un ping inferiore a 100 ms. L'impossibilità di scegliere il server nella quale giocare di sicuro non aiuta, anche se probabilmente rende più semplici i matchmaking.

Giocare in partite in cui il lag supera anche il secondo può essere divertente a prima vista, anche se per le ragioni sbagliate, ma frustrante non appena ci si accorgerà che non si guadagneranno punti con queste sfide affette da lag.

Graficamente parlando ci troviamo ad una semplice riproposizione della grafica originale di Windjammers. Questa versione, ci darà ovviamente la possibilità di modificare lo schermo a nostro piacimento, scegliendo tra il formato 4:3, i 16:9 od il pixel perfect. In tutti i casi ci saranno altre possibilità di personalizzazione con filtri e altre impostazione per rendere più vintage, o in alternativa più moderno l'aspetto del titolo.

Le musiche non sono cambiate rispetto al capitolo originale e rimbomberanno ancora una volta nelle nostre cuffie o nelle nostre casse, regalandoci ancora qualche ricordo di quelle calde estati passate in sala giochi a spendere una fortuna nei nostri cabinati preferiti.