Per l’Operazione Blood Orchid la squadra Rainbow ha reclutato due dei migliori componenti dell'S.D.U.: Lesion e Ying.

La S.D.U. (Special Duties Unit), soprannominata “Flying Tigers”, è il corpo d’elite della forza di polizia di Hong Kong. Si occupano di operazioni ad alto rischio che coinvolgono pericoli di terrorismo, recupero ostaggi, operazioni subacquee e qualsiasi altro crimine in corso.

Fondata nel 1974 dal governo britannico di Hong Kong, ed addestrata dagli altrettanto britannici SAS (Special Air Service), la S.D.U. è tra le migliori forze speciali di tutta l’Asia. Gli ufficiali del corpo si occupano sia di ruoli legali ma anche paramilitari in mare, aria e terra. I nominativi dei membri del corpo sono inoltre altamente secretati, e noti solo dai parenti stretti.

Il corpo, nella fiction di Rainbow Six Siege, impiega Liu Tze Long, soprannominato Lesion, in difesa. Viene cresciuto da suo padre, che lavorava per una ditta di demolizioni navali. Schiacciato dai debiti dopo un infortunio del padre, Lesion ha accettato diversi incarichi pericolosi nel settore delle demolizioni finché non gli si è presentata l'opportunità di lavorare nel servizio di sminamento. Dotato di una calma non comune nel maneggiare sostanze corrosive, si è arruolato nel dipartimento artificieri, diventando ben presto un noto esperto in minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari.

Vediamo la sua dotazione, le caratteristiche, e le strategie più interessanti per il primo dei difensori in arrivo con Blood Orchid.

Rainbow Six Siege Blood Orchid
Invisibile e letale.

Le mine GU

L’abilità unica di Lesion è il dispiego delle mine GU. Queste trappole, ispirate dalle acuminate trappole punji usate nella Guerra del Vietnam, iniettano una tossina in grado di rallentare il nemico ferito. Non si può attaccare alle superfici, ma si può lanciare dalla distanza senza il bisogno di applicarla da fermi.

In termini pratici, la mina GU infligge dieci danni al secondo al malcapitato, il quale può continuare a muoversi (pur rallentato), oppure può sfilarsi gli aghi di dosso con una breve animazione di qualche secondo. Le trappole sono invisibili quando piazzate, ed è davvero difficile individuarle, ma si possono eliminare con le detonazioni ad area, oppure con la ormai sempre più fondamentale granata EMP di Tatcher.

Diciamo che mi aspettavo qualcosa di più da questo gadget. Il fatto che sia invisibile è ottimo, ma non la trovo molto impattante nelle dinamiche della partita. O meglio, per renderla tale ci vuole tantissima pratica. Credo sia un gadget molto situazionale, da usare al momento opportuno invece che “in anticipo”, e il fatto che si ricarica col tempo (con un massimo di sette mine piazzate contemporaneamente) potrebbe darmi ragione.

Ad esempio potrebbe non avere molto senso piazzarla sotto alle porte o alle finestre più esterne. Tatcher la eliminerebbe senz’altro, come dicevamo, e basta una esplosione di qualche tipo per toglierla di mezzo.

Il filo spinato è un ottimo modo per celarla. Normalmente si tende a correre sopra al filo per non perdere tempo, oppure si rompe prima per poi proseguire. In questo secondo caso, magari l’attaccante potrebbe non aver colpito la mina e, sicuro di non avere ostacoli, la potrebbe calpestare entrando.

Allo stesso modo io tendo a metterla dove so che la gente, tendenzialmente, entra di corsa, o comunque in luoghi dove io non penserei mai che ci sia una mina. Deve ovviamente rimanere a vista, o comunque non troppo lontana, così da infierire su chi sta già subendo danni, o meglio ancora intervenire quando l’operatore attaccante colpito se la sta togliendo, per piazzare un bel colpo mortale in quei pochi secondi di animazione. Un’altra buona tattica, seppur molto difficile da applicare, è piazzare la mina GU in prossimità del detonatore quando viene lasciato dagli attaccanti, sfruttando la foga degli avversari nel volerlo riprendere a tutti i costi.

Rainbow Six Siege Blood Orchid
Attenti a dove camminate.

Armi ed equipaggiamento

Come la collega Ying, anche Lesion è equipaggiato con uno shotgun (identico, ma silenziato) e una mitragliatrice leggera. Il discorso fatto per Ying vale anche per Lesion, ovvero entrambe le armi sono buone e vanno adattate alla mappa ed allo stile di gioco.

Il fucile a pompa è identico, ma quello di Lesion è silenziato, il che non è male soprattutto se tendete a muovervi parecchio per la mappa andando a cercare gli attaccanti solitari, o semplicemente chi è scoperto per punirlo.

La mitragliatrice leggera non è affatto male, perché è dotata di una precisione ottima e un rinculo leggero. Infligge 30 danni a colpo, con un rateo di 900 (più alto rispetto a Ying), ma il caricatore è di sole 30 munizioni contro le 80 di Ying. In termini pratici, questo fucile infligge più danni al secondo della sua controparte in attacco, ma richiede più precisione per via del suo caricatore esiguo. Ancora una volta, dipende dal vostro stile di gioco.

Passando ai gadget, è un vero peccato che Lesion non abbia il filo spinato, vista la mina GU che possiede. È dotato invece delle granate a impatto e dello scudo mobile. Questo ultimo gadget instilla in me sempre dei dubbi.

Usato bene rimane comunque fastidioso, soprattutto con la classica trappola di Frost subito dietro, o magari proprio una mina GU. Il problema è che questi espedienti cominciano ad essere abusati, ed il rischio è che diventino inutili davanti ad un giocatore mediamente esperto del gioco (e stiamo parlando di un titolo uscito comunque nel 2017).

D’altra parte, Lesion non è di certo un roamer velocissimo, e la granata a impatto rischia di essere inutile, soprattutto su certe mappe. In artificieri, avere la possibilità di passare agilmente da una bomba all’altra è sempre ottimo, quindi andate di granata. Nelle altre mappe, potreste anche osare uno scudo mobile messo in posizioni fuori dagli schemi, magari.

Rainbow Six Siege Blood Orchid
Ancora una volta, Tatcher.

Contro Lesion

Se avete un Lesion nella squadra avversaria, aspettatevi ovviamente di calpestare una mina GU. Tendenzialmente conviene toglierla il prima possibile, perché i danni inflitti, seppur pochi, possono costarvi una morte facile anche da una sventagliata casuale di proiettili.

Come detto sopra, l’animazione vi rende vulnerabili per un breve lasso di tempo, quindi assicuratevi di essere coperti e al sicuro. Tendenzialmente, aspettatevi di vedere qualcuno spuntare da un angolo o venirvi addosso appena ne calpestate una, eliminate le minacce, e poi toglietevi la mina di dosso.

Tatcher rimane il miglior modo per counterare le mine GU. Dove c’è filo spinato è altamente probabile che ci sia una mina, quindi è un buon posto dove tirare una EMP. In generale, tirandone una dentro le stanze degli obiettivi in Presidio e Salvataggio è sempre una buona idea.

Rainbow Six Siege Blood Orchid
Utile, ma difficile trovargli spazio.

Considerazioni generali

Lesion è un operatore che difficilmente cambia l’esito di una partita, ma che se giocato molto bene può fare davvero male. Necessita di comunicazione nel giocarlo, perché bisogna avvertire i compagni dell’attivazione della mina, nel caso non ne siano testimoni in prima persona.

È anche ben dotato in termini di equipaggiamento ed armi, anche se l’assenza del filo spinato mi fa storcere un po’ il naso, ma ritengo che sia stata una scelta voluta dal team di sviluppo per non rendere Lesion troppo autosufficiente (e quindi forte).

Tra le armi tendo a scegliere la mitraglietta perché, a differenza dello shotgun, è più versatile e tendenzialmente può dire la sua anche da breve distanza.

Non so onestamente come farà a trovare un posto in mezzo a tutti gli operatori dotati di gadget e trappole. Mute, Jager e Frost rimangono tre operatori ancora difficili da sostituire, e in questo senso Legion potrebbe dire la sua nelle partite ad obiettivo singolo, invece che in Artificieri dove la zona si allarga ed è difficile controllare tutte le mine che sono state piazzate.