Mentre il mondo intero si sta bruciando le retine con Destiny 2, una parte dei giocatori sta attendendo con ansia che l’aggiornamento gigantesco (fino a 42GB su PC con le texture HD!) si completi per poter finalmente giocare a Rainbow Six Siege.

Il 5 settembre, infatti, è andata online su tutte le piattaforme l’operazione Blood Orchid. Come di consueto arriva una nuova mappa, un Parco Divertimenti in disuso, e ben tre nuovi operatori, due delle forze speciali di Hong Kong (l’attaccante Ying e il difensore Lesion), e la terza delle forze polacche del GROM, Ela Bosak.

Sugli operatori e sulla mappa torneremo successivamente, giusto il tempo di studiare bene il tutto e proporvi delle guide per approcciarli al meglio. Per ora passeremo in rassegna le novità più interessanti di Rainbow Six Siege immaginando che molti di voi, a causa dello stop dovuto alla Operazione Health, vi siate un pochino allontanati dal gioco in attesa proprio di questo aggiornamento.

Nelle ultime settimane non abbiamo mancato di aggiornarvi il più in fretta possibile su tutte le news riguardanti lo shooter Ubisoft. Ma adesso è il momento di tirare le fila e focalizzarci sulle novità più interessanti, alcune delle quali, ve lo anticipo, modificheranno non poco l’esperienza di gioco.

Modifiche all’illuminazione

Una delle modifiche più importanti sarà apportata al sistema di illuminazione, che fin dal lancio ha sempre ricevuto dei feedback non sempre positivi. L'elevato contrasto tra ambienti interni ed esterni durante il giorno non permetteva di scorgere bene i nemici attraverso porte e finestre, e Ubisoft ha scelto di diminuire gli effetti di luce per migliorare il gameplay di Rainbow Six Siege.

Questo significa che ora i peek avranno molto più senso, ma soprattutto saranno ancora più efficaci, perché viene eliminata la fastidiosa situazione per cui si è completamente accecati o all’oscuro, dando quindi ad entrambe le squadre le stesse possibilità.

Armi e mirini

Molte armi sono state ritoccate in termini di danni inflitti, come spesso succede ad ogni aggiornamento importante e non di Rainbow Six Siege. Ma la modifica più importante è senza dubbio quella relativa ai mirini.

I difensori con velocità 2 e 3, infatti, non potranno più usare l’ottica di precisione ACOG. Personaggi come Jager e Bandit, temibilissimi e fin troppo abusati soprattutto in ottica competitiva, ora non potranno più fare affidamento su questo particolare mirino. L’idea è che personaggi così veloci non debbano avere anche la possibilità di essere così precisi come un attaccante.

Effettivamente, il problema delle cosiddette spawnkill è reale, e questi due personaggi fanno venire letteralmente i sorci verdi. In questo modo sicuramente il fenomeno verrà evitato, anche se giocatori particolarmente precisi riusciranno comunque a fare sfaceli.

Quindi, Jager e Bandit perderanno l'utilizzo dell'ACOG e gli unici nuovi difensori dotati dell’ottica in questione saranno quelli pesantemente corazzati. Questo non significa tuttavia che tutti gli operatori pesantemente corazzati disporranno dell'ACOG, perché in questo senso lo studio ha promesso che ci saranno altre novità.

Operation Blood Orchid
Adesso Jager farà un po' meno paura.

I problemi nelle dinamiche di gunplay

Sono stati fatti una serie di ritocchi a tutti quei problemi che hanno sempre funestato il gioco, di cui alcuni anche dal lancio. Ad esempio, si è lavorato per allineare la visuale in prima persona rispetto a quella in terza persona, un problema che comportava a volte la morte per mano di personaggi non più visibili.

Poi la balistica. Il calcolo delle traiettorie dei sistemi di feedback come la traccia dei proiettili, le conseguenze delle collisioni come i segni lasciati nell'ambiente e gli indicatori di minacce dell'interfaccia grafica si basavano su un punto iniziale costituito dalla volata. Questo però portava a delle incongruenze, perché in realtà, in Rainbow Six Siege, il punto iniziale della traiettoria dei proiettili sparati è costituito dalla telecamera della visuale in prima persona. Adesso tutti i sistemi di feedback sopra indicati sono stati rivisti per essere coerenti e basati sulle traiettorie reali.

Altro aggiornamento importante, composto di più elementi, riguarda l’identificazione dei nemici. Prima, capitava di individuare un nemico soltanto perché il mirino improvvisamente diventava rosso, e tale meccanica è stata rimossa. Adesso, semplicemente, il mirino diventa verde quando l’arma viene puntata contro un compagno di squadra.

Allo stesso modo, poteva capitare di individuare un nemico solo perché si attivava l'evento "identificazione nemico", che segnala l'identità dell'operatore in cima all'HUD e assegna dei punti. Il problema è sempre lo stesso: il giocatore veniva avvisato della presenza di un nemico nel proprio campo visivo anche se di fatto non l'aveva visto. Adesso l'evento "identificazione nemico" si attiverà soltanto a seguito di una scansione visiva effettuata con droni, telecamere o telecamere Black Eye di Valkyrie o della scansione dei passi di Jackal.

Altri elementi tra quelli più importanti che cambieranno le dinamiche di gioco:

  • Gli attaccanti avranno a disposizione un secondo drone da attivare in qualsiasi momento
  • Il filo spinato sarà più facile da attraversare e distruggere
  • Il marchio di Jackal scansiona l’ambiente più in fretta (ogni 5 secondi per 20 secondi, contro i 10 secondi per 30 secondi di prima)
  • Il percorso della carica a grappolo di Fuze sarà più prevedibile e non affidato al caso
Operation Blood Orchid
Addio Favelas!

Mappe in partite classificate e libere

Per garantire dei match più equilibrati, e lavorare agli aggiustamenti su alcuni scenari, sono state riviste pesantemente le liste delle mappe disponibili in Rainbow Six Siege, sia in modalità classificata che libera.

Le mappe in modalità libera saranno ridotte a 15 e saranno: Banca, Clubhouse, Oregon, Cafè Dostojewski, Consolato, Chalet, Confine, Costa, Grattacielo, Kanal, Hereford, Università, Casa, Aeroplano, Parco Divertimenti.

La selezione di mappe in modalità competitiva è ancora più stretta, per focalizzare la scena competitiva sull’apprendimento di un minor numero di mappe, guadagnando in spettacolarità delle partite. Le mappe presenti nella season 3 sono: Banca, Clubhouse, Oregon, Cafè Dostojewski, Consolato, Chalet, Confine, Costa e Grattacielo.

Se ne va del tutto, tra le tante, Favelas. Una mappa da sempre difficile da padroneggiare, piena di punti per fare spawnkill ed aggirare gli avversari in modo molesto. Questa, ed altre mappe, sono al vaglio dello studio di sviluppo per delle modifiche: potrebbero tornare o scomparire per sempre.

Questo è ciò che vi servirà sapere per poter tornare a giocare agilmente, oppure buttarvi nella season 3 con la piena consapevolezza delle novità. Per tante altre informazioni, tra cui il bugfix completo, potete consultare il sito di Rainbow Six Siege, nella sezione dedicata a Blood Orchid.