Che il supporto ad Overwatch sia vivo e vibrante non è una novità. Non passa settimana che quella buon’anima di Jeff Kaplan non metta mano al gioco, insieme al team di sviluppo di Blizzard. Molti eroi sono diversi dal lancio ad oggi, le mappe sono diverse, le dinamiche di gioco pure hanno subito delle modifiche, piccole o importanti che siano.

Recentemente, però, gli sviluppatori stanno attuando quello che è probabilmente il cambiamento più importante dal lancio di Overwatch ad oggi. In preparazione alla prossima stagione competitiva, le due eroine più ritoccate saranno D.Va e Mercy.

La campionessa di esports coreana verrà aggiustata per essere più aggressiva, nella speranza di andare a demolire la routine estremamente difensiva che si è vista nell’ultima stagione, soprattutto in ambito agonistico. La matrice difensiva sarà meno performante, e al mech verranno aggiunti dei razzi come abilità secondaria. L’idea è che i giocatori di D.Va devono buttarsi nella mischia invece di stare fermi e parare qualsiasi cosa arrivi.

Ma Mercy è l’eroina che subirà il cambiamento più drastico. La resurrezione, elemento iconico del personaggio il cui grido di battaglia “Gli eroi non muoiono mai” è diventato tra i tormentoni più importanti, anche pubblicitari, non sarà più l’abilità Ultra del personaggio, ma un semplice skill.

Come detto, niente è intoccabile in Overwatch per il bene comune. E questo è molto importante, perché dimostra come Blizzard tenga all’economia del suo gioco, e sia pronta a fare anche interventi drastici perché le partite (soprattutto in ottica competitiva) siano sempre allettanti.

Se siete curiosi e giocate su PC, potete già provare la nuova Mercy sul PTR, ma sappiate che verrà modificata in continuazione dal team, e non è detto che quella Mercy sarà la stessa che poi vedremo nei server pubblici.

Infatti, stando ai primi report, la nuova dottoressa sembra molto più forte, quasi troppo. La nuova abilità ultra è Valchiria, con la quale Mercy usa le piene capacità della sua omonima tuta nel campo di battaglia. Potrà volare (veramente, non come Pharah), e tutto ciò che fa in quel lasso di tempo viene potenziato, dalle cure ai danni della pistola.

La resurrezione, che diventa un’abilità che fa risorgere un singolo alleato, avrà un cooldown ridotto, azzerandosi nel caso non appena Valchiria viene attivata. Anche tutte le altre abilità avranno un recupero più veloce, la pistola spara più in fretta e fa più danni, e le cure e il potenziamento ai danni che fornisce Mercy si estenderà su altri alleati a catena.

Overwatch
Sta arrivando una Mercy tutta nuova.

Nell’occhio del ciclone, nel momento in cui scrivo, c’è la pistola di Mercy, che in modalità Valchiria diventa fin troppo pericolosa, soprattutto se unita al nanoboost di Ana che la rende a dir poco feroce. Per il server pubblico non ci saranno problemi, perché Geoff Goodman ha già dichiarato che verranno fatte delle modifiche a proposito.

Detto questo, mi piace l’idea di questa nuova Mercy. I problemi espressi da Kaplan nel consueto video di riepilogo sono reali. Soprattutto in ottica competitiva, i giocatori di Mercy non fanno altro che nascondersi, consigliare al gruppo di buttarsi e morire per fare una resurrezione di massa. Nel frattempo, per altro, smette anche di curare proprio per non farsi vedere e non sprecare l’effetto sorpresa.

Allo stesso modo, ho sempre trovato frustrante quando si riesce, dopo tanta collaborazione, a fare una pulizia di massa degli avversari, ma Mercy nascosta nell’angolo se ne esce fuori per riportare in vita i cinque alleati.

Sarà molto interessante vedere ora l’apporto di Mercy nelle dinamiche di gioco. Ora la resurrezione è un elemento ancora più strategico perché coinvolge un solo alleato, pertanto è ancora più esaltante dover pianificare con attenzione chi è meritevole di una seconda chance tra gli eroi caduti.

E ancora, per tornare al discorso fatto prima, è ottimo vedere come per Blizzard non ci sia niente di sacro in Overwatch. Tanti videogiochi multiplayer online si arenano perché nel bilanciamento c’è qualcosa di intoccabile, e gli sviluppatori non hanno il coraggio di intervenire. Insomma, se è vero che gli eroi non muoiono mai, dalla prossima stagione ritorneranno in vita sicuramente di meno.

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