Mario + Rabbids, qualora vi foste sintonizzati solo adesso sui teleschermi di Videogamer Italia, è un titolo strategico che annovera tra le sue file diversi personaggi iconici. Nello specifico avremo i protagonisti di due mondi in collisione e saranno quelli dell’universo di Super Mario e quelli dell’irriverente franchise Ubisoft, ovvero quello dei Rabbids. Questo magico crossover si tuffa a capofitto in un genere che non è molto familiare a nessuno dei due schieramenti ovvero il gioco di ruolo con sistema di combattimento a turni. XCOM 2: War of The Chosen è avvertito, un nuovo gioco con sistema a turni grid-based è giunto in città e ha fame di portafogli.

Quello che salta subito all’occhio e da cui fondamentalmente scaturisce tutto il carisma della produzione è il cast dei personaggi e l’art direction in generale. Uno charme che traspare dai trailer, dal merchandise, dalla baffuta e cicciotta collector’s edition, dal mini siparietto all’E3 con Yves Guillemot e Shigeru Miyamoto. Ubisoft ha saputo ben gestire la sua campagna di marketing, in un modo unico ed originale e, a tratti, irriverente e fuori dagli schemi. Il personaggio che mi ha colpito particolarmente all’interno del gioco (ma anche fuori) è sicuramente Rabbid Peach.

Sì, me ne sono innamorato sin da quel frame nel trailer d’annuncio in cui precipita dal varco dimensionale.
Come non rimanere colpiti da quella scena in cui si rialza, volgendo le spalle a Mario e girandosi nella sua direzione, con capelli al vento e quella musica da love story? Stupida sexy Rabbid Peach. Su questo personaggio Ubisoft sta puntando tanto e si vede. Una cosa che mi ha sconvolto ancora di più (ma sempre in senso positivo) è stata l’apertura del profilo instagram ufficiale di Rabbid Peach con tante simpatiche foto che amplificano ulteriormente il carisma e l’aura di comicità e no sense che investe il suddetto personaggio.

L’alter ego della principessa più famosa del mondo dei videogiochi non è soltanto una ragazza pin-up fuori di testa me è anche un personaggio assolutamente valido ed importante sul campo di battaglia. Rabbid Peach, infatti, è un personaggio improntato alla difesa ed è capace di generare scudi per difendere gli alleati, di curare e di ridurre il danno d’attacco delle armi nemiche. Non proprio una femme fatale a trecentosessanta gradi ma poco ci manca. La Principessa Peach originale invece si spoglia dei panni di damigella in difficoltà e veste quelli della donna che indossa (non fisicamente, il design è quello di sempre) in pantaloni nel castello. Un personaggio bilanciato che è capace di difendere ma anche di fare tanto male grazie al suo Boomshot.

mario + rabbids
Chi è il vero Mario?

Per par condicio è giusto passare al sesso maschile e di fare una piccola analisi di quella che è la figura di Mario. Sia dai trailer che dagli abbondanti video gameplay pubblicati finora da Ubisoft, si evince subito come, per l’ennesima volta, Mario sia il leader della produzione, sia da un punto di vista dell’immagine che quando si scende in dettaglio nel contesto di gioco. Si tratta di un condottiero sul campo di battaglia che è in grado di vantare pericolosi attacchi con il blaster e di vigilare grazie al suo potere Hero Sight sui compagni di squadra durante il turno degli avversari.  E quando le cose si mettono male, può sempre ricorrere al suo fido martello che lo accompagna fin da sempre e dettare legge a suon di botte.

La sua versione Rabbid, presente in forma di statuina all’interno della collector’s edition, oltre a soffrire di una grave sindrome dell’impostore, è un personaggio imprevedibile, fortunato e quanto mai pericoloso. Trattandosi di un titolo con un sistema di combattimento di strategia a turni potrebbe mai mancare “l’american sniper” della situazione? Certo che no. Questo ruolo viene ricoperto da Luigi, storico fratello e comprimario del leggendario idraulico baffuto. Il signore dei fucili da cecchino è proprio lui ed è una vera e propria arma letale, scattante e preciso. Attenti però, si tratta del classico glass cannon. Difendetelo bene o finirà in mille pezzi come le porcellane in un negozio in cui è appena entrato il celebre elefante.

L’alter ego proveniente dal mondo Ubisoft, comunque, non è da meno e si tratta di un personaggio bizzarro quanto potente. Rabbid Luigi sarà infatti in grado di manipolare strani poteri elementali per  guadagnare vantaggi strategici per sé e per la propria squadra. A chiudere il nostro scoppiettante roster di personaggi troviamo l’immancabile Yoshi. Specialista dalla lunga distanza, non nega a nessuno qualche colpo “pesante”. Rabbid Yoshi invece, più o meno, è il “Grosso” di Team Fortress. Armi pesanti, un bel gatling e giù a smitragliare dalla lunga distanza.

Dopo questa disamina possiamo dire di essere al momento dei saluti. Ormai il titolo di Ubisoft è in dirittura d’arrivo e spero che, con questa rubrica, io sia riuscito a suscitare in voi almeno un po’ di interesse in Mario + Rabbids Kingdom Battle.