Mario + Rabbids: Kingdom Battle è stato leakato qualche giorno prima dell’E3 e, data la natura giocosa in particolar modo dei coniglietti made in Ubisoft, la prima cosa che saltava in mente era quella di un potenziale titolo simil-Mario Party.

Ad avvalorare questo concetto c’è di sicuramente di mezzo la natura fortemente social e multigiocatore della nuova arrivata tra le console della scuderia Nintendo. Molti dei trailer e del materiale di marketing è stato incentrato sul concetto di socialità e di partite a più giocatori sia in cosiddetto “system link” che utilizzando la stessa console, distribuendo un compatto e coloratissimo joycon a ciascun giocatore.

Al media briefing di Ubisoft all'E3 2017 la conferma sull’esistenza del titolo è arrivata ma, a quanto pare, il mash-up, il crossover che ha riguardato due delle più longeve IP di Ubisoft e Nintendo, si è rivelato inquadrabile in un genere completamente inatteso ma, sicuramente, non in senso negativo.

Lo scorso 12 giugno, infatti, in quella che a detta di molti è stata la migliore conferenza dell’intero evento che, al di là del trittico dei titoli preannunciati (Far Cry 5, The Crew 2 e Assassin’s Creed Origins) ha saputo anche osare con l’annuncio di nuove IP come Skull & Bones, il magico Mario + Rabbids: Kingdom Battle ed ha finalmente accontentato i fan con il World Premiere Cinematic Trailer di Beyond Good & Evil 2.

Per me che sono un avido giocatore di titoli strategici a turni, vedere un gioco in cui viene inserito uno dei miei personaggi preferiti di sempre in un contesto profondo di combat system turn based, mi ha fatto leccare le pupille.

mario + rabbids
Ecco uno dei coloratissimi Blaster del gioco.

Personalmente io con l’idraulico baffuto più famoso dei videogiochi ci sono cresciuto. Tra una partita e l’altra con mia sorella a Bishoujo Senshi Sailor Moon (sebbene odiassi il cartone e i suoi relativi personaggi, era pur sempre un videogioco beat’em up) e due cazzottoni ben assestati in George Foreman's KO Boxing della defunta Acclaim, finire per la miliardesima volta Super Mario World era un obbligo morale.

Mario + Rabbids: Kingdom Battle è per me il primo serio motivo valido per comprare Nintendo Switch considerando che per l’uscita di Super Mario Odyssey mancano ancora un paio di mesi e  che io non sono (non linciatemi) affatto un fan della saga di The Legend of Zelda (seppure ne apprezzi il valore tecnico, ludico ed artistico in senso oggettivo).

Quello che si evince subito dai primi trailer e dai video gameplay di questo titolo crossover nato dal sodalizio tra Nintendo e Ubisoft è un’elegante fusione che ha trasferito con intelligenza lo humor folle della saga dei Rabbids e la meraviglia del level design caratteristico dei titoli del buon vecchio Mario.

Il titolo, poi, dal punto di vista puramente ludico si presenta come un ibrido tra più generi che, per quanto riguarda il sistema di combattimento, prende ispirazione a piene mani da uno dei più grandi del genere ovvero da XCOM (IP nata nel lontano 1993 ad opera di MicroProse e tutt’oggi viva e vegeta nelle sapienti mani di Firaxis Games).

Ciò che Mario + Rabbids però fa bene, tenendo conto del target estremamente variegato a cui è destinato, è il rendersi accessibile un po’ a tutti, a differenza di XCOM che a tratti è una vera impresa.

mario + rabbids
Il potenziale tattico del trampolino è notevole.

La chiave di volta per rendere tutto ciò possibile è la grandiosa possibilità di uno sviluppo dinamico dei propri personaggi grazie alla feature del famoso “respec”.

Non siete delle cime nel character building o volete testare altre strade nella costruzione del vostro albero di skill? Non abbiate paura, in Mario + Rabbids: Kingdom Battle potrete ridistribuire in qualsiasi momento, in modo dinamico, i punti spesi per il potenziamento dei vostri personaggi.

Si tratta a mio parere non soltanto di una operazione “noob friendly” ma di una feature che permette al giocatore di sviscerare per bene le potenzialità del sistema di combattimento.

Quest’ultimo abbiamo detto che prendere forte ispirazione dal celebre XCOM ma, fin da subito, è possibile notare delle sostanziali differenza da quest’ultimo.

Innanzitutto in XCOM, data la presenza di fog of war, di nemici ignari e di potenziali attacchi a sorpresa e fasi stealth, che ci portano irrimediabilmente a sciamare i nostri eroi sul campo di battaglia per coprire più aree possibili (il che si traduce anche in una debolezza a volte, poiché alcuni personaggi vengono isolati dal resto del gruppo), in Mario + Rabbids: Kingdom Battle vengono premiate le formazioni compatte.

mario + rabbids
L’uso delle coperture e l’interazione ambientale sono strategicamente importanti.

Nel titolo Ubisoft Milano e Parigi, infatti, avendo a che fare con i nemici palesati sin dall’inizio, stare coesi è la soluzione ideale grazie alla presenza di diverse azioni “di gruppo”.

La cosa che più è saltata all’occhio dei giocatori, tra un misto di sorpresa, interesse e divertimento, è stata sicuramente la tecnica da veri e propri acrobati del circo. È possibile raggiungere aree che vanno notevolmente al di là delle nostre capacità di movimento del turno, grazie alla trasformazione (non fisica) in trampolino da parte di uno dei personaggi che, stendendosi a terra e dando uno spintone con le gambe, catapulterà il nostro personaggio di turno dall’altro capo della mappa.

Oltre alle varie combo e ai canonici attacchi “ranged” grazie a dei coloratissimi blasters, il titolo offre altri innesti molto interessanti come la possibilità di creare delle vere e proprie barriere per proteggersi dai super-attacchi, di effettuare attacchi vampirici che faranno recuperare al personaggio attaccante dei punti vita in base al danno inflitto al difensore e, sopratutto, l’interazione e la distruttibilità ambientale.

Per quanto riguarda le percentuali per colpire, scordatevi i fallimenti con 97% di probabilità in range pressoché melee. A quanto pare in Mario + Rabbids: Kingdom Battle ci sarà o successo assicurato o fallimento certo o una via di mezzo. Per arginare questi problemi sarà possibile infatti viaggiare da una parte all’altra della mappa grazie ai classici Tubi Warp e i nostri attacchi (come anche quelli nemici) saranno in grado di far saltare in aria i muri e le barriere che ci tenevano nascosti e al sicuro.

Sinceramente, questo Mario + Rabbids: Kingdom Battle ha saputo impressionarmi notevolmente e non nego che potrei spendere il mio danaro su Nintendo Switch entro fine mese.