Sette anni fa lo sviluppo in Italia era solo una piccola parentesi nell’industria internazionale. Produrre e distribuire un titolo prodotto e realizzato interamente nel nostro paese non era certo una cosa alla portata di tutti – specie per l’assenza di campagne di finanziamento attive – senza considerare anche che il videogioco in Italia non era ancora stato inquadrato come vera e propria “forma culturale”, un medium importante e in continua crescita, capace oggi di muovere decine di migliaia di euro.

Svilupparty - evento promosso dall’Associazione Svilupparty e dall’Archivio Videoludico della Cineteca di Bologna – nasce quindi proprio per valorizzare il lavoro degli sviluppatori italiani, il tutto con cadenza annuale attraverso tre intense giornate in cui programmatori, semplici appassionati e addetti ai lavori di vario genere possono incontrarsi per condividere idee, progetti e, perché no, anche i propri sogni nel cassetto.

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Il dramma di Ustica. Non un semplice videogioco.

Nel 2014, anno in cui l’Associazione Svilupparty prende ufficialmente il via, i singoli sviluppatori di videogiochi e i professionisti del settore hanno dato il via a un vera e propria rete di condivisione, con tanto di programmi di formazione e di distribuzione specifici, consentendo all’evento Svilupparty a Bologna di assumere una forma sempre più concreta e professionale. Questo perché valorizzare il lavoro degli sviluppatori di videogiochi è il primo obiettivo e l’idea messa in pratica da Ivan Venturi – che nel 2012 ha fondato la sua IV Productions - e dai suoi soci si è rivelata in tal senso un azzardo vincente.

L’ultima edizione di Svilupparty si è tenuta a Bologna dal 19 al 21 maggio 2017, e l'obiettivo di mettere in contatto gli sviluppatori fornendo allo stesso uno spazio per stringere partnership e far provare i propri giochi ad altri developer è stato centrato ancora una volta. La presenza di team nostrani emergenti, come i Caracal Games Studio, Antab e moltissimi altri ancora, per una vera e propria “festa del videogioco” all’insegna della qualità e della quantità.

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Tra i progetti che fecero discutere, anche RIOT – Civil Unrest, un simulatore di rivolte di piazza.

Una menzione particolare va al Progetto Ustica, un prodotto pensato e sviluppato nel 2016 per commemorare e ricostruire i circa cinquanta minuti di volo del DC9 Itavia, abbattuto fra Ponza e Ustica la drammatica sera del 27 giugno del 1980. Impostato come una vera e propria simulazione in realtà virtuale per visori Oculus Rift, il Progetto Ustica immerge il giocatore all’interno della cabina passeggeri del tristemente noto DC9, permettendogli di interagire con l’ambiente e scoprendo così alcuni interessanti punti di vista sull’episodio (come, ad esempio, comunicazioni radio, oggetti, articoli di giornale o vere e proprie perizie). Progetto Ustica è stato ed è un “serious game” a cui l’Associazione Svilupparty ha tenuto particolarmente sin dalle prime fasi di sviluppo.

Cosa aspettarci quindi dalla prossima edizione datata 2018? Sicuramente, altri tre giorni ricchi di incontri, progetti, conoscenze ed esperienze. L’Archivio Videoludico/Biblioteca Renzo Renzi della Cineteca di Bologna sarà ancora una volta teatro di momenti speciali per gli appassionati del videogioco, ulteriore comprova che in Italia la voglia di crescere è tanta. E finché avremo dalla nostra eventi speciali come Svilupparty, messi in pratica da appassionati per gli appassionati, potremo stare certi che il videogioco Made In Italy non ha nulla da temere. Appuntamento quindi a Bologna per il prossimo anno. Svilupparty ci aspetta.