Nello scorso speciale abbiamo parlato di uno degli eventi più attesi dai giocatori di Coloropoli ovvero lo Splatfest. Nello specifico il primo evento, il quale ha visto contrapporsi la fazione delle Torte contro la fazione dei Gelati ha visto questi ultimi trionfare con il punteggio di 2 a 1.

Oggi è il day one ufficiale dello sparatutto (o splattatutto, come preferite) più colorato di sempre. Se  avete dei dubbi sull’estrarre i vostri danari dal portafogli, date un’occhiata alla nostra recensione di Splatoon 2 per fugare ogni incertezza.

Come in ogni gioco o attività competitiva o meno che si rispetti, cominciare bene e sapere dove mettere le mani è sempre cosa buona e giusta. Non ci troviamo davanti ad un titolo story driven o in un titolo From Software dove la gente è affascinata dal piacere della scoperta (no, Roberto Giacobbo, niente alieni in Splatoon), ma bensì siamo alle prese con un titolo shooter multigiocatore.

Allora bisogna tenere a mente, qualora foste nuovi giocatori o vi fosse passato di mente che Splatoon, a differenza degli altri titoli third person shooter (ma anche degli fps), non premia chi colleziona il maggior numero di frag o inanella una serie di uccisioni da paura.

Lo scopo di Splatoon è quello di colorare l’arena con l’inchiostro della propria squadra. La cosa migliore è probabilmente di aspettare come delle faine svedesi e ridipingere le aree nemiche. Mettete la vostra firma sui quadri altrui e fateli vostri. Non fate la fine del buon vecchio Antonio Meucci e siate voi a defraudare i nemici.

splatoon 2
La Salmon Run non ci fa paura.

Se proprio non sapete da dove iniziare, non fate l’errore del pro-player wannabe tuffandovi a pesce (o a calamaro, in questo caso) nel multiplayer senza un briciolo di esperienza. Molto spesso, in titoli shooter fortemente orientati al multigiocatore, le modalità in giocatore singolo servono perlopiù a familiarizzare con il gunplay e con le meccaniche di gioco che vanno al di là del semplice aim and shoot.

Il single player avrà luogo non più nel Distretto Polpo ma nella Valle Polpo. Il nostro compito sarà quello di ritrovare  Great Zapfish e Callie (nota da noi come Stella), una delle due annunciatrici pop idol insieme a Marie/Marina. Oltre a fare il punto sulle meccaniche, grazie al single player, familiarizzeremo anche con le classi di armi.

Avere le idee chiare sulle armi, sul loro utilizzo e vari punti di forza e debolezza, e soprattutto sui nuovi innesti rispetto al primo capitolo dello splattatutto Nintendo, può essere un modo per riuscire a prevalere subito sugli altri nel multigiocatore. Nella categoria delle main weapon ritroviamo lo Splasher, il Rullo Splat, lo Splatter a carica, lo Splatling a tanica e il Secchiostro.

Un innesto interessante che potrebbe avere un forte peso nell’economia del gameplay e del meta di gioco è di sicuro quello del Repolper Duplo. Per chi ha nostalgia di McCree e delle sue celebri revolverate, qui, in Splatoon 2, potrà stare davvero sereno, di revolver ce ne sono addirittura due.

La sopracitata arma, infatti, si presenta come un doppio revolver che permetterà al giocatore di fare una singola capriola oppure una doppia capriola in sequenza. Ovviamente non fate come i deprecabili giocatori che non appena vedono qualcosa di nuovo usano solo ed esclusivamente quello, fregandosene delle tattiche e del proprio team.

Splatoon 2 è un gioco di squadra e pertanto è importante pensare anche agli altri e non solo a sé stessi. Andare in modalità rambo non è sempre una buona idea e, a volte, la cosa migliore da fare è “scoratare” i propri amici mentre si tenta di colorare qualche area nemica.

Niente mid or feed, niente 1v1 Rust only knives. In Splatoon 2 il gioco di squadra e la coordinazione sono fondamentali e non c’è spazio per un ego pomposo e presuntuoso. Grazie alla Salmon Run, la nuova modalità cooperativa in cui affronterete ondate di difficoltà crescente di temibili Salmonoidi, potrete affinare le vostre abilità e migliorare, soprattutto, la visione tattica e il gioco di squadra.

Come in ogni sparatutto che si rispetti, è importanti familiarizzare con le armi, ma conoscere il campo di battaglia è il segreto di ogni vittoria.

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Preparatevi a colorare tutto!

Prima di scagliarvi nel multigiocatore, abbiate la pazienza di dare un’occhiatina alle varie mappe grazie alla modalità Perlustra. Trovare punti vantaggiosi dove sparare, conoscere bene le varie potenziali vie di fuga e le scorciatoie può rivelarsi vitale per la vostra esperienza online.

Considerando che sono stati inseriti diversi nuovi livelli come il Tintodromo Montecarpa e il Centro Polpisportivo, a maggior ragione sarà importante capire subito come primeggiare sugli altri sul campo di battaglia.

Colorare è stato sempre uno dei miei passati preferiti da bambino e non vedo l’ora di imbrattare l’arena con i colori del mio team. Se siete a corto di pecunia e non potete permettervi Splatoon 2 ma siete comunque dei bravi pittori, fate come i ragazzini dei film americani di 50 anni fa. Dipingere steccati ai vicini baffoni vi farà guadagnare tanti soldi. Tanti soldi possono comprare tante nocc… no, Homer. Non adesso.

Ci vediamo a Coloropoli!