L'ultimo capitolo della saga Tom Clancy dedicata agli operatori delle forze speciali, Rainbow Six Siege, ha spento la prima candelina a dicembre festeggiando con numeri strepitosi di utenti attivi. I titoli Ubisoft negli ultimi anni hanno seguito una linea ben precisa nel rilascio e nell'offerta di contenuti. Al day one si ha il gioco base, special edition e Season Pass. Per quanto riguarda il gioco in questione, il Season Pass ha offerto punti fama, crediti, booster fama e accesso anticipato di una settimana agli operatori speciali ed alle nuove mappe.

Questo non ostacola la progressione o non offre un vantaggio sostanziale rispetto a chi ha deciso di acquistare la versione standard. I possessori del Season Pass semplicemente non dovranno spendere per ottenere gli operatori nuovi, a differenza degli utenti del gioco base che dovranno spendere 25000 punti fama per ognuno. Di primo impatto può sembrare una forma, seppur lieve, di pay to win, ma racimolare i punti necessari lo si fa in poco tempo giocando ed ottenendoli a fine partita. Rainbow Six Siege si basa essenzialmente sulla bravura del giocatore, mira e riflessi pronti, non sarà un operatore in particolare a fare la differenza.

La rosa di operatori speciali al momento conta 10 personaggi.
La rosa di operatori speciali al momento conta 10 personaggi.

In parole povere se un utente è "bravo" lo sarà con ogni alterego, con ogni arma e gadget. Nel primo anno abbiamo visto 4 season diverse, una ogni tre mesi, che ha aggiunto una mappa e due operatori per ciascuna di esse. Rispettivamente:

Operation Black Ice: mappa Yatch e due operatori della JTF, Buck in attacco e Frost in difesa.

Operation Dust Line: mappa Confine e due operatori Navy Seals, Blackbeard in attacco e Valkirie in difesa.

Operation Skull Rain: mappa Favelas e due operatori della Bope, Capitão in attacco e Caveira in difesa.

Operation Red Crow: mappa Grattacielo e due operatori S.A.T:, Hibana in attacco e Echo in difesa.

L'anno due era stato impostato nel medesimo modo, solo che per usufruire degli stessi vantaggi è previsto l'acquisto del Season Pass Year 2. Acquistandolo si avrà gli stessi benefici ma solo per l'anno in corso, quindi gli operatori sopra elencati non sono previsti, si potranno ottenere con il Season per l'Year One, Allo stesso modo quello dell'anno uno prevede solo gli operatori descritti e non quelli del secondo.

Nella prima Season è arrivata la stagione spagnola con Velvet Shell che ha introdotto la mappa Costa e due operatori G.E.O., Jackal in attacco e Mira in difesa. A fine maggio, precisamente il 24, ha avuto inizio la seconda stagione del secondo anno che però non prevede nessun nuovo inserimento in termini di mappe e operatori.

Operation Health è stata introdotta per risanare il gioco, afflitto da bug e glitch più o meno incisivi e un matchmaking che ha faticato fin dall'inizio per efficienza. Come abbiamo approfondito in un precedente articolo, questi tre mesi saranno sfruttati dal team di sviluppo per migliorare diverse caratteristiche per rendere più performante e pulito il gioco ed introdurrà gli Alpha Pack. Quest'ultimi saranno ottenibili sia con i punti fama che gratuitamente in modo random a fine partita, contenenti materiale estetico come skin armi, uniformi, ciondoli e copricapi.

Abbiamo però l'opportunità grazie a questo piccolo stand by di fare il punto sugli operatori, rivolgendoci a chi ha deciso di non comprare i due Season e vuole qualche dritta per sapere chi ottenere per primo e può essere stile al proprio stile di gioco. Ognuno è unico e con speciali gadget e equipaggiamento che lo contraddistingue. Fare una divisione è una linea un po' troppo marcata perché ognuno di voi potrà trovare dei vantaggi rispetto ad altri. In modo molto sommario faremo un riepilogo basato sul giocare in team o da soli.

Attacco

Le tattiche di attacco sono fondamentali per la riuscita della missione.
Le tattiche di attacco sono fondamentali per la riuscita della missione...

Buck. L'agente della Jtf2 riesce ad essere molto versatile grazie allo shotgun posizionato sul sottocanna calibro 12 e non necessita di dover attendere un compagno che sfondi le pareti con cariche o il martello dello Sledge. Con Buck riusciamo a compensare molte delle opportunità che ci potrebbero dare altri operatori sfruttando anche un attacco diretto rispetto ad una coordinazione di team. In un secondo è possibile trasformare la nostra arma da fucile di precisione o fucile d'assalto in un fucile a pompa devastante e sommata all'equipaggiamento di base con due granate a frammentazione è di sicuro uno dei personaggi con i più alti livelli di danno.

Hibana. Un discorso analogo si può fare per Hibana, che in alcuni casi è l'alternativa migliore a Thermite con le sue X-KAIROS. Quest'ultime sono delle cariche esplosive denotabili a distanza che possono essere piazzate in punti precisi creando un piccolo varco e non sfondando l'intera parete. Utile anche per aprire botole con piastre chiedendo il dispendio di solo una carica, rispetto al collega dell'FBI che vede una capienza di cariche termiche di solo 2. Può davvero essere decisiva per sfondare superfici creando linee di tiro letali per i difensori se ben coordinata con il resto del team.

Capitão. L'agente BOPE si rende unico grazie alla balestra tattica ed i dardi della balestra, fumogeni e asfissianti. Quest'ultimi bruciano letteralmente l'ossigeno in un'area ristretta con conseguenze letali per chi si trova nelle vicinanze (anche per l'ostaggio se ve lo state chiedendo). Evitando di fare i Fuze della situazione nelle modalità con ostaggio, Capitão può essere una buona scelta tattica per assalti frontali o per far indietreggiare i difensori in una area ristretta rendendoli più vulnerabili all'attacco dell'intero team.

Blackbeard. Fino a poco tempo fa, prima del nerf spietato da parte di Ubisoft, il re di questa classifica poteva essere proprio lui. Dotato di scudo balistico applicabile al fucile era pressoché immune ai proiettili e devastante con le sue armi, SCAR o MK-11. La trasperenza trasformava Blackbeard in un Montagne agile ed efficiente, ovviamente con meno assorbimento danni, ma era impossibile un headshot su di lui. Adesso scivola in fondo alla classifica tra i più utilizzati ed efficienti, vedendo neutralizzato tutto ciò che lo rendeva unico rimanendo con una resistenza danni bassissima.

Jackal. L'ultimo arrivato lo mettiamo all'ultimo posto. Non che le sue abilità o armi siano da scartare ma non incidono così tanto e ragionando in termini di spesa di punti fama, risultano più utili anche gli operatori base risparmiando per il momento quei 25000 spendibili in altro. Grazie a una visione computerizzata avanzata, l'Eyenox rileva dettagli invisibili relativi alle impronte e alla distribuzione del peso, per identificare e dare la caccia al bersaglio. Si potrà utilizzare raramente e soprattutto per un brevissimo tempo, nell'occasione di tracce, la posizione sarà visibile.

Difesa

...e senza una buona difesa la disfatta è praticamente alle porte.
...e senza una buona difesa la disfatta è praticamente alle porte.

Valkirie. Insieme a Blackbeard furono i due operatori più forti arrivati in Rainbow Six Siege ed i più utilizzati. Veloce, resistente e devastante con le sue armi è indispensabile per un buon gioco di tattica. Le sue tre black eye, (quattro inizialmente) sono fondamentali, riuscendo a dare ulteriori visuali ai nostri compagni a 360°. Questo vantaggio può essere enorme in ogni modalità contribuendo come per Mira e Frost all'utilizzo dei propri gadget anche qualora venissero uccisi, data la possibilità di schierarle in campo durante la fase preparatoria. Perdere Ash o Thermite, ad esempio, potrebbe decretare una sconfitta anche ad inizio match se nessuno può compensare la forza di sfondamento. Questo non significa che solo le telecamere ne fanno l'utilità ma anzi è decisamente uno degli operatori più forti presenti in gioco con la sua MPX e Desert Eagle, per non parlare del C4.

Caveria. Per chi si presenta in campo con il ruolo di libero, ovvero attraversare la mappa per intercettare i nemici o coglierli di sorpresa, la brasiliana è la più valida alternativa ad un Pulse. A differenza dell'americano può farlo in modo totalmente silenzioso, grazie alla tecnica del passo felpato, ed è l'unica operatrice inoltre ad avere granate in difesa. Esse non sono a frammentazione ma ad impatto che come la parola stessa dice, esploderanno toccando le superficie o i nemici. Inoltre può costringere l'avversario a rivelare la posizione degli attaccanti prima di ucciderli, che appariranno con le relative icone durante il match per alcuni secondi. Ovviamente è fondamentale sfruttare l'avvicinamento silenzioso, uccidendoli l'interrogatorio non può essere utilizzato, gli uomini morti non parlano.

Mira. La nuova arrivata è equipaggiata di un vetro indistruttibile dai nemici (ne potrete utilizzare due), che da una panoramica al di fuori della stanza in cui viene piazzato e può essere rotto solo distruggendo la pressurizzazione, rendendo utilizzabile il varco da entrambe le squadre. Nonostante alcuni bug che permettevano di essere uccisi anche dietro al vetr,o alcuni corretti alcuni in via di correzione, rimane uno dei gadget più interessanti ed utili. Sfruttare il vantaggio di una visuale a senso unico per spottare i nemici, ignari della nostra posizione all'interno, può determinare una tattica molto efficiente per coordinare il proprio team.

Frost. La canadese del JTF2 arrivata con Operation balck Ice insieme a Buck porta con sè tre tagliole in grado di immobilizzare i nemici senza ucciderli, lasciandoli nello status di ferimento. Con il tempo, facendo attenzione, sono ormai diventate facilmente visibili e quindi si possono distruggere prima di finirci malauguratamente sopra, seguendo il buon vecchio detto, occhio dove metti i piedi. Non essendo un gadget letale, se vicino a noi c'è un compagno potrà liberarci e con i nostri 50 punti salute riprendere il match. Vero però che se si tenta approcci solitari e siamo un po' sbadati e le trappole son ben nascoste, una volta intrappolati verrà segnalato a Frost il ferimento e, lei o chi per lei, potrà venire ad ucciderci definitivamente.

Echo. L'agente giapponese arrivato con Operation Red Crow insieme ad Hibana non svetta tra gli operatori puù utilizzati e sicuramente neanche tra quelli che possiamo consigliare. Con un inizio un po' incerto sulla funzionalità del drone con cui è equipaggiato risulta essere leggermente superfluo alle dinamiche di gioco soprattutto se si gioca in singolo. La propria abilità infatti consiste nel stordire gli avversari con delle scariche soniche stordendoli. Per poterlo fare però, si ha la necessità di stare in un posto sicuro determinando un ruolo statico e quasi passivo. Tenendo posizioni lontane dagli scontri per l'utilizzo del drone, il beneficio si neutralizza, non potendo raggiungere la posizione prima della fine dell'effetto. Servirebbe solo in caso di estrema coordinazione con il team.