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Phantom Dust, chi l'ha detto che il vecchio è da buttare? - recensione

19 maggio 2017 Di Recensioni

Phantom Dust è disponibile gratis su Windows 10 e Xbox One. Sarebbe davvero un peccato perdersi una perla di questo livello, vero?

Al solito, quando si deve parlare di un titolo appartenente al passato è sempre difficile riuscire a prendere una posizione ben definita, specie se il titolo in questione non è invecchiato troppo bene. Phantom Dust è la riproposizione di un apprezzatissimo titolo per Xbox (proprio la prima) che al tempo ha avuto modo di dire la sua grazie ad un sistema di gioco innovativo e una narrativa decisamente sopra la media.

Il gioco è ambientato su un pianeta Terra particolarmente devastato in cui l'umanità è stata costretta a nascondersi sotto la superficie anche se costretta a risalire ad intervalli regolari per il proprio sostentamento. La superficie del pianeta non è un posto particolarmente accogliente, anzi, lo si potrebbe definire decisamente pericoloso viste le strane creature che lo abitano.

Non sono solo i mostri a minacciare la vita degli esseri umani sulla superficie, uno strano fenomeno fa sì che dopo un certo lasso di tempo passato in superficie si perda la memoria. Il nostro alter ego è un essere umano riportato in vita da una strana bara e prenderà parte ad un importante capitolo per la storia dell'umanità.

La trama e la narrazione di Phantom Dust sono incredibili vista l'elevata qualità della prima e l'eccellente stile della seconda che, grazie a tutti gli intermezzi video presenti, riuscirà a tenerci incollati allo schermo per tutta la durata della campagna. Il gameplay di Phaton Dust è, o meglio, era parecchio singolare: si tratta di un action particolarmente lento e macchinoso.

Il combat system del gioco è infatti particolarmente strano. Ogni missione di gioco si svolge in una particolare arena sulla superficie, più o meno ampia, nella quale appaiono delle sfere che, se raccolte, ci conferiranno delle abilità da utilizzare in combattimento.

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L'interfaccia è leggermente invadente.

Tali abilità spaziano dall'attacco alla difesa e possono essere utilizzare al costo di “mana” e, dopo un certo numero di utilizzi, andranno raccolte nuovamente per poter essere rimpiazzate. Possiamo equipaggiare fino a quatto abilità, ognuna utilizzabile con l'apposito tasto d'azione sul pad, e, nelle fasi avanzate del gioco, potremmo equipaggiarla anche prima di entrare all'interno di una particolare missione grazie alla disponibilità di alcuni arsenali in cui conservare i nostri poteri.

Nonostante l'impronta action il combattimento è molto macchinoso e lento poiché il cast delle abilità non sempre è immediato, così come l'attacco che ne deriva costringendoci a pianificare molto bene le nostre azioni e sfruttare al meglio l'arena circostante. Ogni missione è accessibile da un apposito menù e potrà essere ripetuta anche più volte qualora si voglia ottenere qualche abilità extra.

Il resto del gameplay si svolge nel sottosuolo, un'area piuttosto ristretta in cui potremo gestire i nostri poteri e chiacchierare con altri uomini che ci insegneranno nuove tecniche o ci daranno qualche interessante spunto narrativo.

Il comparto tecnico di Phantom Dust è probabilmente il punto più debole di questa versione di gioco poiché risente, e anche troppo, del peso degli anni risultando decisamente poco gradevole al giorno d'oggi. Lo stile grafico però è eccezionale e si sposa particolarmente con le atmosfere apocalittiche del titolo.

Purtroppo anche il gameplay, analizzato in un contesto moderno, risulta decisamente troppo macchino e poco accattivante vista l'impostazione che hanno preso gli action negli ultimi tempi. I tecnicismi e le strategie di Phantom Dust mal si sposano con i canoni del genere anche se, complice l'eccellente comparto narrativo, il titolo è decisamente appetibile.

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Il nostro alter ego ha stile.

Ogni cosa all'interno del gioco è invecchiata piuttosto male eppure all'interno della produzione aleggia una qualche magia che spinge il giocatore a continuare la sua avventura, missione dopo missione.

Sarà per via della trama molto appassionante, sarà per via dei filmati di intermezzo che tengono con il fiato sospeso o sarà per il fascino che il vintage esercita sempre sulle persone, però Phantom Dust è un titolo che è sarebbe un peccato lasciare a marcire all'interno di un polveroso store virtuale.

L'esperienza di gioco è così particolare da riuscire ad abbattere le barriere del tempo e a farsi apprezzare anche oggi, nonostante all'epoca esercitasse di certo un fascino maggiore visti i tempi. Purtroppo il titolo non è localizzato e, dopo tutti gli anni passati, sarebbe stato interessante vedere in questa pubblicazione una traduzione italiana.

Si tratta di un difetto sul quale è semplice sorvolare se si mastica bene la lingua ma che diventa decisamente pesante nel momento in cui non si riesce a godere della sceneggiatura dell'intera produzione.

Versione testata: Windows 10

7.5
  • Narrazione coinvolgente
  • Gameplay macchinoso ma interessante
  • Comparto tecnico che risente del peso degli anni
  • Manca la localizzazione

Phantom Dust non è un gioco adatto a molti. Anzi, al giorno d'oggi non è adatto a nessuno vista l'evoluzione che il genere ha affrontato nel corso degli anni. Eppure si tratta di un titolo incredibile, coinvolgente e divertente. Tutti dovrebbero dargli una possibilità e lasciarsi immergere nelle incredibili atmosfere che riesce ad evocare, nonostante tutto.