Sono davvero tanti i titoli usciti e in attesa di lancio, quest’anno. Ma uno più di tutti spicca sul resto, e si evince dai numeri da capogiro registrati durante gli eventi live streaming e la quantità di preordini raggiunta in poco più di un mese dal reveal.

Parliamo di Destiny 2, il secondo capitolo dell’apprezzatissimo e aggiungo, giocatissimo, titolo di Bungie.

Milioni di spettatori hanno assistito all’evento hands-on del gioco ieri, nel quale sono state introdotte numerose novità, come l’inserimento dei clan e le partite guidate direttamente nel gioco, le modifiche sostanziali agli equipaggiamenti e tanti nuovi Pianeti e zone sui mondi esistenti.

In quest’articolo andremo ad analizzare e commentare le feature più importanti mostrate nella giornata di ieri durante l’evento di Santa Monica.

Destiny 2
Niente Orbita, stavolta...

A primo impatto, credo che la novità che più tra tutte mi ha impressionato positivamente sia “l’eliminazione” dell’Orbita. Le tediose attese per il caricamento della destinazione saranno meno che un ricordo sul nuovo capitolo, dandoci la possibilità di parlare con gli NPC sulla Torre o quello che ne rimane.

Francamente doversi dirigere in Orbita ogni qualvolta avessimo dovuto cambiare destinazione o solo per esserci dimenticati qualcosa negli spazi social era diventato un incubo, dalla durata imbarazzante.

Altro problema risolto dagli sviluppatori che faceva penare i giocatori sul primo capitolo è quello dei clan. Un anatroccolo goffo in Destiny che si trasforma in un cigno sul sequel.

Finalmente i clan avranno senso di esistere, andando a rimpiazzare gli LFG (Looking For Group, ovvero app per cercare giocatori online) di terze parti con un brillante sistema in-game. Spero solo che i clan siano ben interfacciati ai Guided Games, e che venga implementato un sistema per la segnalazione e il ban dei giocatori “tossici”.

Destiny 2
E sull'inventario... ?

Se però fino ad ora ho tessuto le lodi delle novità implementate in Destiny 2, ora tocca alla nota dolente: la gestione dell’inventario.

Come saprete avremo sempre a disposizione tre slot per le armi, ma cambierà radicalmente il modo in cui potremo usarli. Alcune primarie potranno essere equipaggiate nello slot secondario e guadagneranno danni elementali, ma tutte quelle armi che rientravano nella categoria “speciali” del primo capitolo saranno ora classificate come pesanti, e quindi equipaggiabili nel terzo slot.

Parliamo di fucili di precisione, fucili a fusione e fucili a pompa, che quindi non potranno essere equipaggiate assieme ad un lanciarazzi o a una spada.

Sinceramente la cosa non m’ispira, soprattutto perché il sistema armi era forse una delle poche cose ad essere davvero ben bilanciato in Destiny 1, ma bisognerà mettere mano al gioco per capire quanto e soprattutto come siano cambiate le cose.

destiny 2
Aspettando di saperne di più sui nuovi pianeti...

No comment invece per quanto riguarda le nuove sottoclassi e i nuovi Pianeti, anche perché sono stati mostrati di sfuggita annunciandone solo i nomi. Ne parleremo sicuramente in un prossimo articolo, quando se ne saprà qualcosa di più in merito.

Un’altra novità con la quale Bungie ha centrato il bersaglio sono sicuramente le side quest dei nuovi NPC. Ad un certo punto, su Destiny 1 si arrivava a non avere più nulla da fare, dopo aver completato la campagna e le attività settimanali con le relative incursioni.

Con le quest secondarie invece la situazione dovrebbe migliorare drasticamente, a patto che non siano delle missioni ripetitive con funzione da “tappabuchi” al pari degli assalti dell’Avanguardia.

Per il momento credo non ci sia altro da dire, anche se gli sviluppatori avrebbero potuto fare qualcosa in più in ambito multiplayer, come ad esempio un comparto competitive per i clan di cui si è tanto parlato.

Comunque, le aspettative in generale sono buone, anzi ottime: i giocatori chiedevano una rivoluzione per migliorare uno dei giochi più avvincenti mai creati, e Bungie per tutta risposta sta creando un titolo anche migliore di quanto preventivato.