I rhythm game sono un genere molto particolare in ambito videoludico. Nel corso degli anni si sono evoluti e declinati in molti modi, ma hanno anche mantenuto una solida nicchia di appassionati pronti a provare i pochi titoli che ogni anno approdano sul mercato. Da tempo, però, il genere soffre di una grande assenza in termini di innovazione.

Ovviamente non parliamo di una tipologia di giochi che ha alle spalle milioni di appassionati, ma di qualcosa che in passato ha comunque toccato vette di prestigio grazie ad alcuni successi commerciali come Guitar Hero o PaRappa the Rapper (di cui recentemente è uscita una remaster su PlayStation 4 che abbiamo avuto modo di recensire).

Altre volte, il genere è stato declinato in qualcosa di diverso - ma fondamentalmente simile - come Rez, un titolo molto particolare che univa la frenesia di uno shooter su binari ad un rhythm game, basato su pezzi di musica elettronica. Si tratta di un capolavoro senza tempo, che di recente sta ispirando numerosi e papabili “successori”.

Aaero, sviluppato dalla software house indipendente Mad Fellows e approdato su PlayStation 4, Steam e Xbox One, potrebbe rientrare in questa categoria, anche se solo in parte. Il gioco è arrivato a noi come un tentativo di riportare in auge l’eredità di Rez, unendola ancora di più alla filosofia dei rhythm game classici.

Aaero
Viaggeremo attraverso città fatiscenti...

Si tratta di un titolo sicuramente molto particolare. La componente da rhythm game è solo una piccola percentuale del suo DNA, dal momento che mostra ai giocatori di avere solide radici anche nel genere degli shooter su binari (di cui è un esponente a tutti gli effetti).

Il gioco, infatti, si compone di una serie di lunghi tracciati nei quali la nostra attenzione sarà unicamente dedicata al raggiungimento della destinazione. Dovremo cercare di non perdere le vite a nostra disposizione e, al contempo, di guadagnare preziosi punti necessari a proseguire con la nostra avventura.

Ad accompagnarci avremo un solido comparto sonoro fatto da alcuni dei pezzi più famosi del genere EDM, tra cui Noisia, Flux Pavilion, Katy B, The Prototypes, Neosignal e molti altri. Non si tratta di un genere di musica adatto a chiunque e l'accento nel fan service verso una ristretta cerchia di appassionati si nota anche in questo.

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... ma anche paesaggi da sogno.

Le meccaniche di gioco sono abbastanza semplici ed immediate. Saremo al comando di un’astronave e dovremo muoverci in lunghi tragitti sui toni di alcuni pezzi di melodic dubstep o più in generale EDM. Potremo muovere l'astronave solamente entro un cerchio immaginario al centro dello schermo, proiezione dello stick analogico sinistro del pad.

Con quello destro, invece, potremo muovere il mirino con cui agganciare i nemici per poi lanciare una serie di missili che automaticamente colpiranno il bersaglio. Tutto qui. Ovviamente le meccaniche sono molto limitate sotto questo aspetto - così come i tasti del pad utilizzati - ma in fondo la nostra concentrazione sarà riposta altrove.

I nostri missili si sposteranno sul tragitto da prendere, evidenziato da un lungo e frammentato binario azzurro. Toccandolo, guadagneremo punti ed aumenteremo la nostra accuratezza nel suonare il pezzo. Allo stesso modo, ogni tanto compariranno a schermo dei nemici (che dovremo cercare di abbattere il più in fretta possibile per evitare di essere colpiti).

Queste due meccaniche, inizialmente separate, andranno a fondersi nelle sessioni più avanzate del gioco, mettendo a dura prova i nostri riflessi e le nostre capacità di multitasking. Dire che non avremo abbastanza occhi per tutto è un eufemismo. Fortunatamente, il gioco punta molto sul ripetere le sessioni già affrontate al fine di imparare, in un lungo trial and error, ogni singolo metro del tragitto fino a destinazione. Tutto questo al fine di raggiungere un punteggio più alto e poter, quindi, proseguire nell'avventura principale.

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Bisognerà cercare di viaggiare sul binario.

La “campagna” prevede un totale di 15 missioni, ognuna caratterizzata da una traccia musicale diversa ed affrontabile, successivamente, a gradi di difficoltà sempre maggiori. Per potersi confrontare con ogni pezzo è necessario aver guadagnato un certo quantitativo di stelle dalle missioni precedenti. Si tratta di un sistema di progressione abbastanza rodato ed intelligente, che aiuterà anche i novizi del genere ad avere un buon riscontro, quanto meno nelle fasi non avanzate.

Ovviamente, non mancherà la possibilità di ripetere inesorabilmente le missioni già fatte al fine di guadagnare abbastanza stelle per proseguire ai livelli di difficoltà più alti, ma di fatto, almeno all'inizio, avanzare non risulterà essere troppo difficile. A livello normale l'esperienza si potrebbe concludere tranquillamente in un paio d'ore, cosa che non accadrà all'aumentare dell'impegno richiesto.

Il giocatore dovrà ripercorrere le stesse tracce precedentemente affrontate a qualsiasi livello di difficoltà, ma i percorsi saranno molto più complicati ed in un certo senso più fuori di testa, con nemici più forti e sessioni veramente da capogiro. Basta questo? Sì e no. Di certo il tasso di sfida aumenta esponenzialmente con l'avanzare dell'avventura e questo, unito alle musiche incalzanti in sottofondo, aiuterà la progressione di livello in livello.

Da un altro punto di vista, il design degli ambienti risulterà essere abbastanza scialbo e fin troppo anonimo. Difficilmente l'ambiente risulterà particolarmente impressionante, bensì piuttosto sottotono, tant'è che nel momento in cui ripeteremo missioni già affrontate, queste diverranno noiose una volta imparati i movimenti da fare a causa di un impatto visivo quasi del tutto inefficace.

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Ogni ambientazione è solo una bella cartolina.

Durante le nostre peregrinazioni, non ci sarà una vera e propria storia a guidarci. Semplicemente le cose accadranno. Ogni tanto dovremo affrontare il boss di turno, ma la sua sconfitta non sarà per forza necessaria se non per guadagnare le preziose stelle necessarie al proseguimento. In effetti proprio qui abbiamo incontrato le prime caratteristiche con del potenziale - purtroppo poco - dal punto di vista del level design: scontri avvincenti, ma che una volta affrontati non lasceranno alcun senso di soddisfazione.

Anche dal punto di vista tecnico ci troviamo di fronte ad un lavoro insoddisfacente. Da un lato va ammesso che i pochi elementi a schermo aiutano a dare al gioco una fluidità grafica molto interessante per un titolo del genere. Dall'altro, però c'è un grosso problema di ottimizzazione. Capiterà molto spesso, infatti, di imbattersi in fastidiosi frame drop, se non in casi di tearing molto fastidiosi, soprattutto perché tenderanno a ripetersi nei momenti più concitati e rovineranno i momenti più catartici, andando letteralmente a deconcentrare il giocatore.

Altra piccola nota negativa va ai menù di gioco. Potrebbe essere un elemento che passa inosservato, ma si tratta pur sempre dell'impatto che si ha una volta avviato il gioco. Il menù, infatti, potrebbe essere usato per regolare la luminosità del vostro monitor: se troppo acceso, non capirete quale opzione state selezionando in quanto è evidenziata solo da un colore bianco, ma leggermente più spento dello sfondo. Da tempo non mi capitava di dovermi inclinare da una parte all'altra del divano cerando di capire cosa si stia selezionando.

Si tratta di piccolezze ovviamente, risolvibili con una semplice patch. Sicuramente sono segno di un certo grado di ingenuità che ad un occhio esperto possono far sorridere, ma in qualche modo danneggiano un eventuale acquirente che sta provando il titolo per la prima volta.

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I boss saranno decisamente ostici.

In sostanz,a Aaero non sembra essere un titolo adatto a tutti. Sì, è avvincente in alcune sue parti ed il multitasking o la dose di abilità nell'utilizzare gli stick saranno fondamentali per l'avanzamento. D'altro canto, però, si poteva decisamente puntare di più su alcuni elementi di contorno del gioco che avrebbe portato l'esperienza ad essere più piacevole (ma anche fonte di attrattiva per chi non ha mai avvicinato un rhythm game o uno shooter su binari).

Il gioco, pur presentando alcune interessanti intuizioni che avremmo voluto vedere maggiormente approfondite, risulta essere un prodotto fatto e costruito per una ristretta nicchia di appassionati, senza alcuna aspirazione a diventare qualcosa di più.

In conclusione, se siete appassionati di musica EDM o di alcune frange della dubstep, Neurofunk o altro, in questo titolo sarete accontentati con pezzi di successo e che sarà un piacere ascoltare. Se, invece, vi avvicinate per la prima volta non solo al genere, ma anche a questo tipo di musica, meglio andare da un amico che forse possiede questo titolo e provarlo prima di acquistarlo.

Versione testata: PS4