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Marvel vs. Capcom Infinite va a caccia tra i nuovi fan Marvel - prova

30 aprile 2017 Di Anteprime

Capcom, strizzando l’occhio ai fan Marvel, ha reso le cose più accessibili di quanto fossero nel capitolo precedente e questo significa solo una cosa: più avversari da tormentare.

Marvel, eh? È enorme. Una cosa imponente. Non solo i fumetti, il pubblico mainstream ora è semplicemente innamorato dei supereroi nei film. Con i Chris, Evans, Hemsworth e quel Pratt che sembra un tipo apposto ma dice cose strane sulla caccia.

L’ultima uscita della serie Marvel vs. Capcom risale al 2012, lo stesso anno in cui è arrivato il primo film degli Avengers. Potenzialmente, ora c’è un mercato enormemente più grande per un gioco con Capitan America in copertina. Ma molti non saranno necessariamente a proprio agio con i picchia duro, e questa è una spigolatura di cui Marvel vs. Capcom Infinite è ben conscio.

In questo senso, ero molto ben disposta nel provare con mano il gioco: mi piacciono i film e leggo qualche fumetto, quindi mi ha fatto piacere vedere alcuni dei sottili dettagli che hanno preso in prestito. Occhio di Falco non fa per niente da comparsa in MvCI, anzi è un po’ un figlio di buona donna con i suoi attacchi ranged, e mi ha ricordato l’Hawkeye della serie a fumetti di Matt Fraction.

Lui chiama Capitan Marvel con il suo vero nome, Carol. Capitan America, e questo fa davvero ridere, a volte urla “FOR PEEEEEEEACE!” quando colpisce qualcuno davvero fortissimo con il suo scudo. Mi piacciono tutte queste piccole cose.

Marvel vs. Capcom Infinite

Per abbassare la barriera all’ingresso, nella speranza che i fan Marvel saltano a bordo e si godano il gioco a prescindere dal genere, Capcom ha introdotto alcune idee più semplici per i comandi. Cose come il pugno a martello che attiva una combo dal basso verso l’alto, un input manuale universale che è lo stesso per tutti i personaggi, e un attacco ultimate facile sono tutte pensate per mostrare ai novizi dei picchia duro che tipo di mosse è possibile eseguire e farli sentire un po’ più capaci.

In generale, in effetti, funziona. Mi sono sentita come se stessi facendo davvero qualcosa di sensato, e potessi tentare la sorte con altre combinazioni più complesse. Sono riuscita a capire quali input corrispondessero a quali attacchi, senza sentirmi troppo in difficoltà, e questi tipi di configurazioni potenzialmente renderanno il titolo più accessibile per tutte le tipologie di giocatori, non solo i fan Marvel.

Nell’altro senso, quello in cui ancora mi sono vergognata perché tutti gli altri in fila per provare il gioco avevano un fight stick mentre io da buona mosca bianca ho usato un controller, sono messa maluccio.

Non so se Marvel vs. Capcom Infinite avrà la profondità che gli aficionados del genere picchiaduro stanno cercando. Ho visto altre persone giocare e sono rimasta impressionata da tutto quello che riuscivano a fare: enormi attacchi riempivano lo schermo, combo venivano concatenate durante lo switch dei due personaggi in squadra e abilità mixate grazie alle Gemme dell’Infinito.

Marvel vs. Capcom Infinite
Marvel vs. Capcom Infinite

Adesso ci sono poche limitazioni sul cambio dei personaggi durante la partita, ed è possibile fare uno switch difensivo per eseguire una counter se uno dei due nel team sta subendo una lunga e dolorosa combo.

Considerando le suddette Gemme dell’Infinito – ne ho viste tre; nel gioco completo ci saranno tutte e sei le gemme dell’universo Marvel, ma attualmente la gemma del Tempo, che rende molto più veloci dell’avversario, è in pratica una meccanica god tier -  ci sono tante cose da combinare e con cui sperimentare, e tutto va ad un ritmo fortissimo. Ho sentito qualcuno dire che i salti sono più leggeri che in passato. Apparentemente la maneggevolezza di Chun-Li è cambiata alquanto. Insomma, la carne al fuoco è tanta.

Il punto è che gran parte di quello che abbiamo visto sin qui è davvero orientato verso i fan Marvel. L’inclusione di una storia dal taglio cinematografico che ti dia qualcosa da mettere sotto i denti, i trailer relativi a questa storia e i video gameplay che riprendono scene famose dei film Marvel, le Gemme dell’Infinito Marvel che prendono un rolo centrale come nuova meccanica di gioco: è tutto fatto in maniera intelligente, ma è anche tutto molto Marvel.

Mi piace quando rendono le cose più accessibili, perché così ho più gente da tormentare. Più persone ci sono a cui piacciono le stesse cose che piacciono a me, più potenziali nuovi amici ho, e in tal senso quanto ho visto mi è piaciuto parecchio. Ma, fondamentalmente come ogni altro giornalista che abbia provato il gioco ha ipotizzato, solo il tempo dirà se questa sarà stata la mossa giusta per Marvel vs. Capcom Infinite.

È difficile essere con successo tutte le cose per tutti i giocatori, ma in questa fase iniziale probabilmente non sarebbe male se Capcom pubblicasse un po’ di asset e materiale promozionale rivolto alla gente che ha amato per prima MvC.