Ogni giocatore che abbia mai giocato a Battlefield 4 è a conoscenza del controverso easter egg del Megalodonte, e sembra che abbia fatto il suo ritorno anche nel più recente Battlefield 1.

Lo squalo preistorico è stato introdotto nell'ultimo DLC "They Shall Not Pass", e per poterlo "sbloccare" alcuni giocatori hanno dovuto passarci sopra delle ore, dato che non è propriamente facile farlo apparire.

Il primo passo è stato il ritrovamento di un messaggio audio in vinile nella mappa "Fort de Vaux", trascritto e decifrato per ottenere un messaggio piuttosto criptico, che riportiamo in lingua originale:

"SO YOU ARE HERE FOR THE SECRET THAT LIES BELOW VAUX. MAKE SURE YOU ARE READY FOR THIS JOURNEY. DO NOT THINK IT WILL BE EASY, AND DO NOT EXPECT ANY REWARD. ALL YOU WILL FIND IS DEATH. A HINT; THAT IS ALL I HAVE FOR YOU, SO LISTEN CLOSELY: THE MEN THAT LIVED HERE KNEW ITS SECRETS. SEARCH WHERE THEY RESTED WHEN THEY DID NOT WORK".

Per evocare il megalodonte però gli utenti hanno dovuto fare diversi tentativi, scoprendo infine che se si attivano varie valvole sparse su tutta la mappa è possibile creare una pozza di sangue vicino al punto di cattura C. Uccidendo quindi dei giocatori in corpo a corpo dentro la pozza fa comparire finalmente il gigantesco squalo.

Nel video seguente potete ammirare la bestia marina in tutta la sua magnificenza.

Battlefield 1: lo Spring Update introduce i plotoni e i server privati con password

Molto presto Battlefield 1, il nuovo titolo bellico sviluppato da DICE, vedrà l'introduzione dello Spring Update.

Questo nuovo aggiornamento porterà alcune novità che gioveranno ai vari team presenti nel gioco. Come potrete vedere dal video (in calce alla notizia) dello YouTuber Westie, nell'update primaverile verranno finalmente introdotti i server con password.

Gli amici potranno quindi fare partite private senza ulteriori giocatori provenienti al di fuori del team. Altra importante introduzione sarà quella dei plotoni: avranno quattro ranghi (Generale, Colonnello, Tenente e Privato) e potranno collegati ai server in affitto.

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