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Guardiani della Galassia Vol. 2 è il miglior film Marvel Studios – recensione

28 aprile 2017 Di Recensioni

Divertente, epico, commovente e profondo: il cinecomic secondo James Gunn vince ogni scommessa, portando a casa la miglior pellicola del Marvel Cinematic Universe.

Guardiani della Galassia Vol. 2 avrebbe potuto scadere facilmente nella mediocrità, nel tentativo di ripetere il successo del primo capitolo che, a suo tempo, fu un cinecomic fresco, diverso e capace di ridisegnare i confini della space opera attingendo da un pantheon di personaggi Marvel non proprio conosciuti. Fortuna che c’è James Gunn.

Tornato alla direzione di Guardiani della Galassia Vol. 2 dopo l’ottimo prequel, il regista è riuscito non soltanto a elevare maggiormente il successo della pellicola (più di un milione di euro incassati solo in Italia e soltanto dopo il primo giorno nelle sale cinematografiche), ma anche a confezionare quello che potremmo definire un cinecomic perfetto.

Il film riprende laddove Star Lord, Gamora, Drax, Rocket e Groot ci avevano più o meno lasciati, e ritroviamo i nostri eroi alle prese con una nuova minaccia cosmica e la solita, straripante e quanto mai irriverente ironia.

La regia e la fotografia semplicemente splendide di James Gunn si fanno ammirare già nei titoli di testa fuori dagli schemi e nella direzione generale del film con inquadrature, scorci e coreografie mai banali. Ma soprattutto l’estetica generale, l’uso cromatico squisitamente pop anni ’80 e gli effetti speciali aggiungono una succulenta ciliegina su una torta che è già squisita di suo.

Guardiani della Galassia Vol. 2
I nuovi Guardiani al completo.

Guardiani della Galassia Vol. 2 riesce a superare il suo predecessore perché c’è tutto quel che un cinecomic dovrebbe contenere: humor a palate, una dose di epica che mancava davvero almeno dal primo Avengers e anche un’inaspettata caterva di feels e momenti commoventi – in particolare nelle scene finali.

Come se non bastasse, la pellicola riesce anche a far riflettere, proponendo temi più o meno maturi e profondi come il valore della famiglia e il rapporto padre-figlio, il tutto in un mix tra il serio e lo spensierato che si amalgama perfettamente e che mancava nel primo film del 2014.

Pochissimi i cali di ritmo grazie a tutto il carisma dei protagonisti, che in questa pellicola sono esplorati maggiormente da Gunn anche sul lato psicologico: vera star comica del film l’inatteso Drax di Dave Bautista, affiancato dall'inedito e scintillante duo composto da Rocket Racoon e Yondu.

Baby Groot, dal canto suo, si candida a fare sfaceli dal punto di vista del merchandising, mentre i personaggi di Gamora e Nebula acquistano uno spessore spropositato nell'approfondire il loro rapporto tra sorelle – e meno male, se pensiamo che, nello script originale di Guardiani della Galassia, Nebula era destinata a morire alla fine del film.

Guardiani della Galassia Vol. 2
Star Lord è il solito deus ex machina del racconto di Gunn.

James Gunn riesce a dare una visione tutta sua dei Guardiani della Galassia, riuscendo finanche a espandere l’universo Marvel sul fronte cosmico e provando a esplorare diverse sfaccettature delle ultime incarnazioni fumettistiche – coraggiosa e vincente la scelta di dividere bruscamente alcune storyline per permetterne l’evoluzione in senso più profondo.

A infarcire preziosamente il tutto c’è la solita, iconica e sontuosa colonna sonora, fatta dell’ottimo arrangiamento orchestrale di Tyler Bates ma soprattutto di nuovi brani rappresentativi della musica rock anni ’80 – forse qui leggermente meno iconici e “protagonisti” rispetto a quelli del primo capitolo: nonostante due o tre brani siano davvero di alto livello, manca probabilmente l’Hooked on a Feeling di turno, il pezzo che entra definitivamente in testa come un vero tormentone.

Insieme a questo c’è l’altro neo del film: l’assenza di un cattivo veramente carismatico, una zavorra che il Marvel Cinematic Universe si porta dietro da tantissime pellicole. In Guardiani della Galassia Vol. 2, Ronan lascia il posto alle onnipotenti entità cosmiche, riducendo lo scontro finale a una scazzottata stellare degna del miglior Dragon Ball.

Non si tratta, in realtà, di un vero e proprio difetto: la rocambolesca, divertente ed epica battaglia finale – raccontata magistralmente anche dal punto di vista musicale – rispecchia l’anima di un film che vuole essere “esagerato” e ci riesce perfettamente senza stonare in alcun elemento.

Sì, Guardiani della Galassia Vol. 2 è il miglior film dei Marvel Studios, almeno finora. Risulta largamente difficile pensare che – per questo 2017 – le prossime pellicole riusciranno a bissare il successo di un cinecomic semplicemente perfetto, la cui formula vincente ha un nome e cognome: James Gunn. Con queste premesse, il già annunciato Vol. 3 non potrà che essere l’ennesimo capolavoro.

10
  • Fuori da ogni schema
  • Un mix perfetto tra comicità e drama
  • Non un solo personaggio trascurato
  • Colonna sonora un po’ meno incisiva del primo
  • Un cattivo più carismatico gli sarebbe valso la lode

Guardiani della Galassia Vol. 2 è un cinecomic perfetto: la formula vincente di James Gunn si palesa in un film divertente, commovente ed epico al tempo stesso. A mani basse, la miglior pellicola del MCU.