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Call of Duty: WWII, venti di guerra

27 aprile 2017 Di Anteprime

Activision scende nuovamente sul campo di battaglia con un Call of Duty: WWII che è un ritorno alle origini, dopo il mezzo passo falso di Infinite Warfare. La guerra a Battlefield è solo l'inizio.

C'era una volta la Seconda Guerra Mondiale. Forse, ad oggi, il conflitto più sanguinoso, lungo e spietato che l'umanità ricordi. E anche il conflitto che più di ogni altro ha fatto breccia nel cuore dei videogiocatori, da sempre sommersi da una reale valanga di titoli ispirati o ambientati alla WWII.

Se provenite dalla generazione a 32-bit, ricorderete gli storici Medal of Honor e Medal of Honor: Underground targati EA, due magnifici sparatutto in soggettiva (prodotti nientemeno che da Steven Spielberg) capaci di immergerci in un contesto alla Salvate il Soldato Ryan, ma senza Tom Hanks.

Tuttavia, è il 2003 l'anno in cui la Seconda Guerra Mondiale esplode in tutta la sua potenza: difatti, quello fu l'anno del primo Call of Duty, un FPS che portava il grande conflitto su di un livello qualitativo superiore. Inutile che ve ne parli, ci avrete sicuramente giocato tutti almeno una volta nella vita (mi auguro per voi).

La serie, con gli anni, si è poi allontanata dalle atmosfere belliche tradizionali, andando a parare sempre di più in un futuro iper-tecnologico in cui francamente si è perso il senso della guerra. E anche quello della serie stessa.

Con un deciso colpo di spugna e ascoltando i suggerimenti della community, Activision ha quindi imposto al team Sledgehammer di tornare indietro nel tempo e concedere a Call of Duty una seconda giovinezza, ripartendo da dove tutto era cominciato. Magari proprio da quella maledetta spiaggia in Normandia il 6 giugno del 1944.

Corsi e ricorsi storici hanno quindi permesso a Call of Duty: WWII di essere il vero, nuovo capitolo della serie, quello che metterà i bastoni tra le ruote di EA e del suo Battlefield 1 (il cui indice di gradimento è salito vertiginosamente nel corso della passata stagione). Questo perché, a detta di Activision, le parole d'ordine per identificare il nuovo COD saranno “realismo, autenticità e intensità cinematografica”.

Dal reveal trailer che abbiamo potuto ammirare solo una manciata di ore fa, tutto sembra infatti essere stato riprodotto nei minimi particolari: la 1° Divisione Fanteria, partendo proprio dalle spiagge della Normandia durante il D-Day, dovranno marciare attraverso la Francia per liberare Parigi e avanzare quindi verso la Germania per porre fino al predominio nazista.

Con un  particolare occhio di riguardo alla battaglia della Foresta di Hürtgen, avvenuta tra il 14 settembre 1944 e il 10 febbraio 1945, posta al confine tra la Germania e il Belgio. Il ritmo e la regia, che non a caso ricalcano alcuni momenti chiave del grandioso Call of Duty 4: Modern Warfare, mostrano un gioco dall'alto tasso di spettacolarità: esplosioni, fughe rocambolesche e personaggi iconici.

La quiete nella Foresta di Hürtgen sta per essere bruscamente interrotta.
La quiete nella Foresta di Hürtgen sta per essere bruscamente interrotta.

In tal senso, quindi, il consueto effetto hollywoodiano tipico della serie da molti anni a questa parte sembra essere rimasto intoccato. A essere stato invece pesantemente riveduto e corretto è il comparto multigiocatore, forte di un arsenale di armi originali dell'epoca (tra cui i noti Thompson e fucili Garand).

Non solo vi sarà un nuovo modo per creare il proprio soldato e le classi chiamato Divisions; War, ma anche una nuova modalità realmente particolare, che risponde al nome di Headquarters: questa sarà una vera e propria area social, in cui i giocatori interagiranno tra di loro, scambiandosi informazioni e molto altro ancora.

Forse è ancora presto per giungere a conclusioni (dopotutto, ne sapremo di più solo in occasione del prossimo E3 di Los Angeles), ma la sensazione è quella che Activision voglia creare un vero e proprio “universo bellico condiviso”. Immancabile ovviamente anche la modalità Nazi Zombies, con una nuova modalità cooperativa forte di una storia originale creata ad hoc.

Activision ha inoltre confermato di aver dato luce verde ai pre-order per le edizioni standard, Digital Deluxe e Pro Edition, la quale includerà il Season Pass e una custodia Steelbook. Attesa al varco anche la consueta Closed Beta – questa volta, in largo anticipo su console PlayStation 4 – e solo se si è pre-ordinata una qualsiasi delle versioni del gioco previste sugli scaffali.

Il lanciafiamme farà tornare alla mente i bei momenti vissuti in Call of Duty: World at War.
Il lanciafiamme farà tornare alla mente i bei momenti vissuti in Call of Duty: World at War.

Insomma, Sledgehammer Games ha tutta l'intenzione di proporre un titolo che sia innanzitutto un tributo ai soldati caduti durante la Seconda Guerra Mondiale, ma anche un FPS che faccia dimenticare i mezzi passi falsi degli ultimi capitoli della serie e che riporti in auge il franchise proprio sul suolo dove tutto è cominciato ben quattordici anni fa.

Vestire i panni del soldato semplice Daniels, una recluta suo malgrado arruolata al fronte, vorrà dire vivere in soggettiva una delle guerre più sanguinose di sempre. Activision dovrà quindi stare molto attenta a non proporre l'ennesimo contenitore vuoto infarcito di sequenza cinematiche scriptate, visto che questa volta Call of Duty ha il duplice compito di rilanciare la serie e omaggiare un periodo storico realmente delicato.

Una singola guerra per vincerle tutte. Non ci resta quindi che attendere di sbarcare nuovamente sull'infausta spiaggia di Omaha Beach, il prossimo mese di novembre.