Recentemente Remedy ha annunciato di essere al lavoro su due nuove IP, una di queste è il seguito di un titolo FPS molto famoso in Asia. L'altro riguarda una nuova proprietà intellettuale che per ora non ha un nome, ma solo un nome in codice.

Recentemente uno degli ex-artisti di Remedy, l'environment artist Nazareno Urbano ha parlato del suo lavoro all'interno del progetto Quantum Break, titolo esclusivo per Xbox One e PC, sbarcato sul mercato l'anno scorso.

Stando a quanto riportato dall'uomo, in fase di conclusione del gioco Microsoft chiese allo sviluppatore di rimuovere alcune texture che mostravano "nudità esplicita di un leone che fuma una canna". Si è trattato "di uno dei punti più alti della mia carriera" ha scherzato l'artista.

Questa è una dei piccoli aneddoti raccontati per parlare delle influenze dei publisher nei confronti di una casa di sviluppo.

Quantum Break Remedy

Remedy: P7 è la nuova IP che sfrutterà l'engine di Quantum Break anche su PS4

Remedy ha recentemente pubblicato un comunicato stampa, nella quale riporta i risultati finanziari per l'anno 2016. Questa, come sempre, è un'ottima occasione per rivelare nuove informazioni su quelli che sono i progetti futuri di una software house, oltre che fare i conti di quanto avvenuto nell'ultimo anno.

La software house finlandese è, infatti, reduce della pubblicazione in esclusiva su Xbox One e Windows 10 di Quantum Break. I progetti futuri dell'azienda riguardano per ora due nuovi progetti.

Nel primo caso Remedy, come aveva già precedentemente annunciato, si sta occupando della realizzazione del sequel di CrossFire, un FPS multiplayer molto in voga in Corea del Sud e pubblicato da Smilegate. Si tratta del primo lavoro della software house in ambito multiplayer.

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