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I dieci giochi che non devono mancare nello SNES Mini

21 aprile 2017 Di Speciali

Nintendo sembra pronta a lanciare un altro revival delle sue console storiche. Nel caso, ecco dieci giochi che vorremmo assolutamente giocare.

Giusto il tempo di piangere la fine della produzione del NES Mini (per la gioia degli sciacalli della rete che lo venderanno a cifre esorbitanti), nelle ultime ore è iniziata a circolare la voce secondo cui Nintendo sembra sia intenzionata a mettere in vendita uno SNES Mini entro l’anno.

La fonte è Eurogamer.net, che tramite alcuni informatori riporta che questa nuova versione della storica console di Nintendo sia già in sviluppo da un po’, e dovrebbe arrivare nei mercati di tutto il mondo durante le vacanze di Natale del 2017, come successo l’anno scorso con il NES Mini.

La cosa non stupisce affatto visto il successo avuto con la precedente operazione. La console divenne introvabile molto presto, e anche in rivenditori istituzionali come Amazon era difficile trovarla a meno del doppio del suo prezzo originale.

Il Super Nintendo, inoltre, ha un valore storico importantissimo. Buona parte delle pietre miliari del videogioco arrivano proprio da quell’epoca, da quella console che, a livello qualitativo del software, non ha mai avuto rivali neanche in grado di scalfire il valore della sua softeca. Personalmente, è anche un modo per recuperare una console che all’epoca non ho potuto vivere, visto che in casa arrivo il SEGA Mega Drive e quel porcospino blu che cambiò per sempre la mia esistenza.

SNES Mini
Dai che arriva.

Proprio per questo viene difficile immaginare una selezione di alcuni di essi in un eventuale SNES Mini. Il NES Mini aveva 30 giochi, ma su Super Nintendo ce ne sono almeno il doppio di giochi meritevoli di essere portati con sé per sempre in versione miniaturizzata.

In ogni caso, qualunque sia il prezzo di questo SNES Mini, a prescindere da quando uscirà e da quanto sarà difficile già solamente prenotarlo, abbiamo voluto raccogliere una selezione (difficilissima) dei dieci giochi che non possono prescindere dall’essere inclusi nella selezione.

Non è facile perché, a differenza delle console che vennero successivamente, il Super Nintendo contiene una selezione di titoli incredibili non solo dagli studi first party, ma anche dalle terze parti che, all’epoca, contribuirono fortemente a rendere storica questa console.

Earthbound

I JRPG sono stati tanti, e molto belli, su Super Nintendo e tra questi c’è sicuramente Earthbound. Il titolo è indubbiamente un grande classico, conosciuto da pochi in Occidente, al quale lavorò anche il compianto Satoru Iwata quando era solo un programmatore per la HAL.

Earthbound nacque per essere diverso. In un momento in cui il fantasy non si allontanava da maghi, elfi e draghi, il titolo di HAL parlava di humor e spiritualità, con una palette di colori psichedelica che dipingeva il bizzarro mondo fatto di alieni e strane creature. Sperimentale a dir poco, per le sue location e la colonna sonora in particolare.

Super Ghouls ‘n Ghosts

Ben prima che i videogiocatori di tutto il mondo andassero in fissa con la difficoltà a tutti i costi, osannando i soulslike come i messia videoludici, c’era Super Ghouls ‘n Ghosts. C’è poco altro da dire questo grande classico, se non appunto che è un classico senza tempo.

Difficile, artisticamente ispirato, catturava il giocatore senza frustrarlo, ma semplicemente spronandolo a giocare sempre meglio, ad imparare i pattern di attacco dei nemici, a capire il gioco invece di farsi uccidere ad ogni angolo da ogni mostro possibile, nel nome della difficoltà senza senso.

TMNT: Turtles in Time

I picchiaduro a scorrimento non esistono quasi più, o meglio non ne esistono come una volta. Tra i tanti esponenti del genere ce n’è uno che si erge tra i tanti, e vede per protagoniste quattro tartarughe per difendere la terra.

TMTN: Turtles in Time segnò uno standard altissimo per il genere. Dopo l’uscita di Final Fight di Capcom, Konami sapeva di dover bissare il suo successo più grande nel genere dei brawler, e così decise di mandare le tartarughe a spasso nel tempo. È anche difficile ritrovare prodotti del genere, oggi, quindi sarebbe fantastico poterne rigiocare uno nella gloria dei 16-bit.

Donkey Kong Country

Anche qui, come per ogni rappresentante di questa lista, non ci dovrebbe essere bisogno di alcuna presentazione. Ma in qualche modo dovremo pur riempire queste righe, no?

Scherzi a parte, Donkey Kong Country fa parte della storia dei platform. Level design, estetica avveniristica per l’epoca, colonna sonora da urlo, DK Country fu la rappresentazione di tutto ciò che rende grande un platform: corsa, salti e tempismo. Oltre a questo, nel gioco c’era una gran varietà di altre azioni da compiere come cavalcare animali, arrampicarsi e, parlando di scimmie, appendersi e dondolare da cose.

Final Fantasy III

Parlando di JRPG, non possiamo lasciar fuori uno dei più grandi esponenti del genere apparsi su Super Nintendo. Anzi, stando ai fan della serie, il miglior Final Fantasy in assoluto mai creato.

Final Fantasy III (che in Giappone era il numero 6), aveva una narrazione incredibile per l’epoca, in grado di raccontare e toccare temi inesplorati. Gli eroi venivano sconfitti, soffrivano, e provavano tutta una serie di emozioni che non si ebbe mai l’ardire di esplorare finora. Un vero e proprio pezzo di storia degli JRPG.

SNES Mini
Super Mario World, un gioco senza tempo.

Street Fighter II Turbo

Storia dei JRPG, dei platform, ma anche dei picchiaduro su Super Nintendo. Street Fighter II Turbo è un’altra pietra miliare nella softeca dello SNES, talmente tanto che tornerà in versione rimasterizzata e rivista anche su Switch.

Con un secondo pad, che con un gioco così è obbligatorio, Street Fighter II Turbo su SNES Mini rischia di essere il gioco principe di Natale, in barba a Destiny 2, i vari Call of Duty o qualunque altra cosa cercheranno di giocare, perché un hadouken è per sempre.

Super Metroid

Entrando nei meandri delle saghe principali di Nintendo, non possiamo non volere Super Metroid all’interno di SNES Mini. Super Metroid è da molti considerato una delle migliori produzioni Nintendo di sempre, e non a torto.

Una mappa gigantesca, tanti poteri, oggetti, mostri, l’esplorazione come elemento principale di gioco: come si fa a non voler rigiocare Metroid ancora oggi? Super Metroid fu davvero una rivoluzione, anche rispetto al suo predecessore, e deve per forza essere nella selezioni di giochi di SNES Mini, in attesa che Nintendo ripeschi questa sua grandissima IP una volta per tutte.

Yoshi’s Island

Non che avessero niente da dimostrare, ma i creativi di Nintendo decisero che, poco prima di passare alla terza dimensione, c’era ancora qualcosa da dire per i platform su SNES. Da questo spirito nasce Yoshi’s Island, da molti considerato uno dei migliori platform della storia.

Nato come spin-off di Super Mario World, stavolta il protagonista è Yoshi, il quale porta in spalla un Mario infante e frignone. Per il resto siamo di fronte ad un level design allo stato dell’arte, uno stile grafico fatto di colori pastello e disegni marcati ancora unico ed avveniristico, un capolavoro senza tempo.

The Legend of Zelda: A Link to the Past

A costo di ripetermi all’infinito nell’elogiare questa lineup, The Legend of Zelda: A Link to the Past è uno di quei giochi che va ripreso di tanto in tanto, per non dimenticarsi mai di ciò che rende grande questo medium.

Per molti, soprattutto i nostalgici del 2D e di chi non ha mai accettato Link in tre dimensioni, si tratta del capitolo migliore della saga, prima di Breath of the Wild almeno. A Link to the Past lasciò il segno per un bilanciamento perfetto tra puzzle, esplorazione e combattimenti, oltre che per due overworld giganteschi. A guardarlo oggi, sembra un titolo moderno ma riproposto con l’estetica dell’epoca.

Super Mario World

Chiudiamo con il gioco più rappresentativo dello SNES. Super Nintendo è Super Mario World, e Super Mario World è Super Nintendo. In modo simile a Yoshi’s Island, sembrava impossibile vedere una formula di platform più raffinata di Super Mario Bros. 3, ma i giocatori vennero ancora una volta smentiti.

Gameplay allo stato puro, idee incredibili di level design, ed uno stile grafico rimasto impresso negli occhi di chiunque, con dei colori vibranti mai visti fino a quel momento, e ovviamente uno Yoshi da cavalcare. Un titolo che chiunque si fregia di essere videogiocatore dovrebbe giocare.