Joe Madureira non dovrebbe aver bisogno di presentazioni, anche se non leggete fumetti. Da World of Warcraft a Darksiders (il cui design ha creato praticamente per intero), il contributo di Joe Mad! al mondo dei videogiochi rimane inconfondibile. Battle Chasers Nightwar, invece, potreste non conoscerlo.

Il titolo nasce, ancora una volta, da una campagna di Kickstarter andata a buon fine. La campagna a sua volta nasce da Airship Syndicate, studio nato dal fallimento di Vigil Games e la volontà di Joe Madureira di rimanere ancora nel mondo dei videogiochi.

Naufragata l’idea di continuare il franchise di Darksiders, i cui diritti sono di THQ e il cui triste epilogo è ormai noto, Madureira ha deciso di affidarsi al brand Battle Chasers. Questo nome è, tra i tanti lavori di Joe Mad, il meno noto probabilmente. Si tratta di una serie di fumetti degli anni ’90, anche questa incompiuta come Darksiders.

Il destino ci si mette di mezzo, quindi, e dopo la campagna di crowdfunding (che riporterà anche il fumetto in auge grazie ad alcuni pledge) il team è riuscito a pubblicare una prima demo di Battle Chasers Nightwar nel contesto del PAX 2017, la stessa che ho provato io in questi giorni.

Battle Chasers Nightwar
I dungeon sono esteticamente pregevoli.

La demo ci vedeva impegnati nello svolgimento di una missione, ovvero l’esplorazione di un avamposto alla ricerca di informazioni. Nel frattempo, però, ho potuto anche girovagare per lo sparuto numero di location proposte da questa porzione di gioco per farmi un’idea di cosa aspettarmi. Salvo poi ricevere un reminder dai protagonisti del gioco sul fatto che fosse solo una demo e dovevo darmi una regolata.

Battle Chasers Nightwar è un gioco di ruolo, prima di tutto. Il gameplay prende ovviamente dai classici del genere, principalmente i jrpg a turni dei bei tempi che furono, con una spruzzatina di Diablo per l’esplorazione dei dungeon.

Nella world map, infatti, il gruppo di protagonisti si può muovere attraverso dei binari prestabiliti tra un luogo di interesse e l’altro. Nel girovagare, però, si incontrano dei nemici vari ed eventuali pronti a metterci il bastone tra le ruote e, dopo una transizione che ricorda un Final Fantasy a caso, si passa alla schermata laterale tipica dei combattimenti a turni.

In questa fase il gioco si trasforma in un JRPG abbastanza classico, con una sequenza di turni scanditi dalla rapidità delle azioni, più il colpo è veloce e prima si agisce, semplicemente. Tuttavia, il team ha inserito alcuni elementi molto intelligenti per rendere i combattimenti più stimolanti e meno noiosi del solito.

Battle Chasers Nightwar
I combattimenti sono molto dinamici.

Uno dei problemi di questo genere di giochi è che, dove presente, la barra dell’energia magica, del mana, finisce sempre presto, ed in questi casi i combattimenti si tende ad evitarli anche per lunghi periodi in assenza di pozioni o metodi per recuperarla. In Battle Chasers Nightwar ad ogni attacco si ottiene una piccola quantità di Overcharge, una risorsa che viene scalata prima del mana in caso di impiego di abilità magiche.

In questo modo si può ricorrere più volte alle mosse più spettacolari, rendendo i combattimenti più dinamici visto che non ci si deve preoccupare troppo dell’energia da spendere. A questo proposito, ogni azione va a contribuire al riempimento della barra del Burst. Questa riserva è comune per tutto il team in battaglia, e spendendola a più step (da 1 a 3) ogni personaggio può attivare una mossa devastante.

Il divertimento e il dinamismo sono alla base dei combattimenti del gioco. Non ci sono delle grosse innovazioni in termini di abilità e meccaniche, tra status da infliggere e danni continuativi non c’è niente che non si sia già visto altrove. Interessante invece l’idea del combattimento ad ondate nel caso ci siano più di tre nemici da combattere, perfetta per aggiungere quel pizzico di strategia in più.

Oltre al combattimento c’è anche l’esplorazione, dicevo, e citando Diablo mi riferisco al dungeon crawling vecchia scuola, rivisto in Battle Chasers Nightwar. Nella demo il nostro compito era esplorare un maniero alla ricerca di alcuni indizi. Nel farlo il gioco passa ad una visuale isometrica dove, cambiando il controllo dei personaggi del team, è possibile usufruire di alcune abilità atte all’esplorazione.

Battle Chasers Nightwar
Nei dungeon c'è veramente di tutto.

Garrison, il forzuto guerriero, può compiere un breve scatto in avanti per schivare le trappole; Gully può battere i suoi guantoni di metallo a terra per creare buchi o stordire i nemici; Calibretto può curare gli alleati alcune volte durante l’esplorazione. I dungeon, inoltre, sono generati casualmente e, oltre ad enigmi ambientali e trappole di vario tipo, sono pieni di mostri da abbattere.

Ho provato troppo poco per poter dire quanto questo sistema possa intrattenere nel tempo, ma da questo breve approccio con Battle Chasers Nightwar ne sono uscito soddisfatto. Siamo senza dubbio di fronte ad uno dei giochi di ruolo più interessanti dell’anno, da tenere sott’occhio.

Della storia sappiamo che ci saranno tanti personaggi carismatici oltre ai tre presenti nella demo. Il comparto artistico in particolare convince particolarmente. Sebbene siamo di fronte ad un fantasy abbastanza classico, l’unione degli elementi robotici e steampunk con non morti ed altre creature più classiche genera un universo di riferimento molto affascinante.

Graficamente il gioco è già interessante. I disegni a cura di Madureira sono ovviamente inattaccabili, ma anche le animazioni in occasione delle battaglie mi sono piaciute particolarmente, così come i modelli che sono sufficientemente ben fatti e ricchi di dettagli. I tre personaggi presentati finora sono davvero belli e per niente scontati nell’estetica. Attendiamo con ansia altre informazioni.