Tra poco, RiME debutterà sugli scaffali di molteplici console. Il titolo indie di Tequila Works ha avuto vita molto travagliata negli ultimi anni. Nasce infatti come esclusiva Sony, poi divenuta multi-piattaforma.

Recentemente il producer Miguel Paniagua ha parlato di questi momenti e soprattutto dell'arrivo ad ID@Xbox, la divisione di Microsoft dedicata ai titoli indipendenti.

Questa sezione, così come Nindie o Steam Greenlight serve a filtrare e sostenere eventuali titoli indipendenti che poi sbarcheranno sulla piattaforma. Stando al producer ID@Xbox è uno dei mezzi più semplici per essere pubblicati attualmente.

"Le comunicazioni sono sempre molto veloci e di grande aiuto, perché si tratta della nostra prima volta nella pubblicazione di un gioco e siamo abbastanza inesperti, in quanto non abbiamo mai avuto a che fare con molte cose".

Il producer ha poi sottolineato che rispetto a Steam o a PlayStation 4, il processo di iscrizione al servizio è uno dei più semplici e veloci in assoluto. Sia per le compagnie piccole, sia per quelle più grandi.

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RiME: il director è scoppiato a piangere leggendo alcuni commenti sul gioco

Gli studi indipendenti di videogiochi solitamente tendono ad avere un approccio molto più sentimentale con le loro creazioni. Lo ha ulteriormente dimostrato il creatore di RiME, Paul Rubio in una recente intervista.

Infatti, Rubio ha dichiarato di aver "passato due giorni a piangere" dopo aver letto i commenti su NeoGAF sul suo titolo, circa sei mesi. "Se avessi dovuto iniziare all'epoca lo sviluppo del gioco, probabilmente ora non esisterebbe".

Rubio ha continuato affermando di aver capito che "un prodotto può essere tanto amato, quanto odiato". Le ragioni di tale "odio" stando al director di Tequila Works andrebbe ricondotte al trailer di debutto pubblicato da Sony, dove inizialmente il titolo era un'esclusiva, e che non mostrava alcune gameplay tratto dal gioco, ma solo cinematic di quello che sarebbe potuto essere prodotto, andando ad "illudere" molti utenti.

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