Guardians of the Galaxy

Guardians of the Galaxy: Episodio 1 è un esordio per niente galattico – recensione

19 aprile 2017 Di Recensioni

A meno di una settimana dall’uscita al cinema di Guardiani della Galassia Vol. 2, arriva Guardians of the Galaxy: Episodio 1 – Tangled Up in Blue che ci lascia con alcune perplessità.

Che la formula adottata da Telltale Games sia inflazionata ormai lo sappiamo, e con Guardians of the Galaxy: Episodio 1 – nonostante alcune novità interessanti – lo studio non riesce a consegnare un primo episodio esplosivo e coinvolgente come spesso è riuscito a fare nella sua storia.

Ero tiepidamente fiducioso per questa produzione, soprattutto dopo aver giocato Tales from the Borderlands che, per alcuni canoni, ricorda molto questi Guardiani della Galassia per ritmo dell’azione ed ironia, ripresi pedissequamente dalla pellicola di successo del 2014 diretta da James Gunn.

Il feeling del film Marvel viene riproposto perfettamente, con giusto delle differenze estetiche per Gamora, Drax e Star-Lord, che si avvicinano più alle controparti fumettistiche che a quelle cinematografiche.

C’è quindi Groot e la sua inesistente espressività, la follia di Rocket Raccoon (l’interpretazione di gran lunga migliore in questo Episodio 1), il fascino letale di Gamora, l’ottusità di Drax e la faccia da schiaffi del nostro eroe Peter Quill, meglio conosciuto come “il leggendario fuorilegge Star-Lord”.

Guardians of the galaxy
L'affidabile tecnologia di Rocket.

C’è anche la colonna sonora con alcune tracce prese dagli anni ’80 che, come nel film, sono incise su una musicassetta che Peter si porta dietro con il suo inseparabile walkman. Guardians of the Galaxy: Episodio 1 è quindi una ottima riproposizione di tutto quell’immaginario proposto dalla Marvel al cinema (doppiatori originali esclusi), e questo forse è il maggior problema di questo primo episodio.

Molto sa di già visto, le battute al fulmicotone (a proposito, se non sapete l'Inglese vi perderete qualcosa per strada, purtroppo) e le gag sopra le righe dei personaggi, per buona parte del gioco si viene difficilmente sorpresi o divertiti da qualcosa di veramente inedito o genuinamente divertente che non sia già visto in uno dei tanti film Marvel dal 2008 ad oggi.

Per alcuni potrebbe non essere un problema oggettivamente. Chi cerca una bella avventura senza troppi guizzi dei propri beniamini preferiti troverà in Guardians of the Galaxy: Episodio 1 ciò che cerca, ma almeno in questo prima appuntamento l’impressione è che Telltale abbia volutamente tenuto il piede sul freno per non perdersi qualcosa per strada, risultando però in un racconto di quasi 120 minuti poco convincente.

Questo primo episodio ci mette nei panni dei Guardiani in mezzo all’azione, prima all’inseguimento di Thanos, e poi in uno scontro con il Matto Titano. Il primo atto è effettivamente il migliore, perché non si ferma mai e lascia il giocatore col fiato sospeso durante una fase d’azione davvero ben congegnata. Finito lo sconto, però, Guardians of the Galaxy: Episodio 1 perde tutta questa verve e non la recupera più, pur provandoci nel tentativo di intessere un paio di colpi di scena purtroppo molto telefonati.

guardians of the galaxy
I Guardiani in ascensore.

Come nella pellicola in uscita il 25 aprile prossimo, il fulcro di questo primo episodio (e forse dell’intera seriea) è l’introspezione dei personaggi, con una particolare attenzione al passato del carismatico leader di questo gruppo di sbandati, ovvero Star-Lord. Mentre l’intero cast dei Guardiani si ritrova ad avere degli accesi scambi di opinione a seguito dello scontro con Thanos, Peter Quill si ritrova a connettersi con il suo passato, nel tentativo di scoprire qualcosa di più della sua storia.

I flashback in questione sono effettivamente i momenti più interessanti di un secondo e terzo atto che, in altre occasioni, sono quasi soporiferi. In queste occasioni vediamo l’infanzia di Peter legato a sua madre, Meredith Quill, con un momento molto tenero e toccante. Ma abbiamo anche l’occasione di vedere Yondu, il pirata spaziale che porterà Peter con sé dopo la morte della madre, crescendolo tra le fila dei suoi Ravager.

Contestualmente, il gruppo si ritrova a che fare con un potente artefatto, la Eternity Forge, i cui poteri sono ancora oscuri e solamente accennati in alcuni momenti di questo primo episodio. L’artefatto, come è giusto che sia, è ricercato da molti, tra cui dei reduci della razza Kree sfuggiti al massacro razziale, al cui comando c’è la carismatica e letale Hala, un villain ben caratterizzato e dalla forte presenza.

La narrazione, finora molto debole tranne per un paio di guizzi, è supportata da un motore grafico finalmente rinnovato. La versione PC che ho provato non ha mostrato nessun problema di sorta, i modelli poligonali sono decisamente migliori che in passato e, per questo Guardians of the Galaxy, Telltale Games ha abbandonato lo stile fumettoso delle produzioni precedenti per virare su un maggior realismo, una scelta che trovo azzeccata.

Guardians of the Galaxy
La letale kree Hala.

In termini di gameplay, Guardians of the Galaxy: Episodio 1 affianca alla formula ormai granitica di Telltale fatta di dialoghi a scelta multipla e quick time events (in questo caso molto facili e fin troppo permissivi) alcune novità.

La fase esplorativa, per cominciare, si sposta in verticale grazie agli stivali-jet di Star-Lord. Il nostro può spostarsi su più livelli per cercare indizi e dettagli utili alla risoluzione dei semplici enigmi presenti nel corso dell’avventura. In questo primo capitolo sono poche le possibilità in cui sfruttare questa feature, nella speranza che successivamente sia una cosa su cui fare più affidamento.

Inoltre è possibile comunicare con i membri della propria squadra rimasti alla nave durante le esplorazioni, ad esclusione di Groot che non offre grandi spunti per conversare. Finora queste chiacchierate si sono rivelate più un contorno interessante di caratterizzazione e un modo per spezzare la noia, più che qualcosa di realmente efficace in termini di gameplay.

Anche qui, come per gli stivali-jet, mi aspetto di vedere delle applicazioni più concrete negli episodi successivi, perché finora c’è stata fin troppa timidezza.

Versione testata: PC

5
  • Il feeling della pellicola cinematografica
  • Alcune novità nel gameplay
  • Bei dialoghi
  • Ritmo sostenuto all'inizio, ma poi cala
  • Trama lineare e prevedibile, per ora
  • Livello di sfida ancora più basso del solito
  • Completamente in Inglese

Guardians of the Galaxy: Episodio 1 preso singolarmente non può essere definito un inizio scoppiettante per questa nuova serie di Telltale Games. Tuttavia Tangled Up in Blue presenta alcune novità di gameplay, una riproposizione dell’estetica e del feeling della pellicola Marvel di riferimento che sfiora il citazionismo becero più volte, e alcuni accenni di trama legati a Star-Lord interessanti per il futuro, tutti elementi che speriamo possano far decollare la serie a partire dal secondo episodio, Under Pressure.