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Injustice 2 provato al Romics 2017

10 aprile 2017 Di Anteprime

In occasione del Romics 2017 abbiamo potuto provare l'atteso picchiaduro di NetherRealm, Injustice 2. Batman non è mai stato così arrabbiato.

Il primo capitolo di Injustice, al netto dei difetti, è stato un picchiaduro realmente ben confezionato e con una fan base davvero molto solida.

Dopotutto, non è così facile riscuotere un buon successo – tra critica e copie vendute – costruendo un intero prodotto sull'ossatura di un progetto precedente. Ci riferiamo, ovviamente, alla nuova saga di Mortal Kombat, tornata in auge da qualche anno grazie a NetherRealm Studios, il team capitanato da Ed Boon.

Sì, perché è proprio NetherRealm, autrice della serie di beat 'em più sanguinosa della storia, ad aver dato alla luce il primo, vero picchiaduro con gli eroi DC Comics (se si esclude il mezzo passo falso di Mortal Kombat vs DC Universe).

E se Injustice: Gods Among Us è piaciuto così tanto, è anche grazie alla volontà di non edulcorare in alcun modo le mosse in dotazione dei supereroi in calzamaglia, siano essi dello schieramento dei buoni o dei più deplorevoli villain.

Il sequel, che abbiamo potuto provare con mano grazie alle postazioni presenti all'edizione primaverile del Romics 2017, promette di non farci rimpiangere di aver indossato nuovamente il cappuccio e il mantello.

Injustice 2
Batman – presumibilmente versione Terra 2 - non sembra passarsela troppo bene.

NetherRealm Studios, per questo sequel ha preso nuovamente come base la struttura di gioco degli ultimi titoli della saga di Mortal Kombat. Questa volta, però, le novità sono tutte concentrate in due importantissimi dettagli: la Modalità Storia e il Gear System.

Per quanto riguarda l'opzione relativa all'avventura principale, gli sviluppatori hanno più volte ribadito che la narrazione avrà un'importanza fondamentale e che il gioco è impostato in maniera sensibilmente diversa rispetto ai classici picchiaduro uno contro uno, tanto che ogni scontro sarà contestualizzato a ciò che vedremo a schermo. Di fatto, quindi, seguiremo una vera e propria storyline (ovviamente i dettagli su trama e personaggi sono al momento piuttosto scarsi).

Ad esempio, nelle battute iniziali dell'avventura, Batman e Robin saranno diretti al manicomio criminale di Arkham e saranno costretti loro malgrado a scontrarsi inizialmente con Cyborg per una specifica ragione, a cui seguiranno Wonder Woman e Superman, non proprio felici di incontrare il dinamico duo sul loro percorso. Ciò che ne seguirà è un filone di eventi assolutamente coerente e in linea con lo spirito dei fumetti DC Comics.

Il Gear System, invece, è una caratteristica ex novo di questo secondo capitolo della saga: più nello specifico, altro non è che un ricco sistema di customizzazione dei personaggi – ne sono previsti circa trenta all'interno del gioco principale – con la possibilità di modificarne l'aspetto e le caratteristiche speciali. La personalizzazione, quindi, non riguarderà solamente i soliti orpelli, ma anche le armi a disposizione, l'armatura e più in generale l'aspetto del supereroe.

Per farlo saremo chiamati a vincere ogni sfida che ci verrà offerta, sia essa in locale oppure online, fino al momento in cui ci verrà permesso di mettere le mani su monete speciali e “ingranaggi”, grazie ai quali acquistare parti per il nostro eroe (ovviamente, più saremo abili nel corso di un round, maggiore sarà la ricompensa alla fine dello stesso).

Injustice 2
Il Doctor Fate dà sfogo a tutta la sua potenza.

Si tratta di un modello di gioco vincente e che rischia di creare assuefazione, oltre al fatto che strizza pesantemente l'occhio ai classici modelli pay-to-win di alcuni celebri titoli online. Non temete, in ogni caso: NetherRealm non ha intenzione di rilasciare personaggi con il contagocce, come accaduto con alcuni noti picchiaduro della passata stagione (qualcuno ha forse pensato a Street Fighter V?).

Senza contare che le new entries, prima tra tutte il Doctor Fate (potentissimo dalla distanza e bellissimo da vedere con la sua armatura dorata) aggiungeranno non poco appeal al gioco.

E anche tecnicamente, la build di Injustice 2 provata in fiera, testimoniava una resa grafica realmente sorprendente: personaggi ultra dettagliati, locazioni a tema rifinite (e interattive) piene zeppe di riferimenti ai fumetti originali e, più nel complesso, una “solidità” riscontrabile anche nel momento in cui andremo a picchiare i nostri avversari con una special move caricata al momento giusto.

Proprio in quell'istante, dopo l'ennesima strizzatina d'occhio al graphic novel o al film di Batman o Superman, il giocatore capirà quanta cura ha riposto questa volta NetherRealm nel voler realizzare il picchiaduro a incontri dedicato all'universo dei fumetti DC più raffinato che ci sia.

E una volta indossati i panni di Batman e Superman - non appena il titolo arriverà nei negozi - ve ne renderete conto anche voi.