Sono una fan dichiarata sia di Mass Effect che di Dragon Age ma, nonostante ciò, i due titoli li ho sempre considerati come due entità ben distinte. Dragon Age è il vostro RPG tradizionale, fatto di dungeon, magia ed elfi, momenti wow, orrori lovecraftiani, combattimento a turni, e che offre una visione romantica del sesso in un castello che non ha né il riscaldamento e né le tende per le finestre.

Mass Effect è uno sparatutto spaziale che non disdegna qualche elemento da RPG, in cui, generalmente, i problemi si risolvono sparandogli, ed offre una visione romantica su quanto sia imbarazzante fare sesso in una navicella spaziale dotata di un'IA che tiene d’occhio tutte le vostre attività.

Tralasciando qualche parallelismo tra le due serie, queste ultime sono sufficientemente diverse da avere due fan base distinte (il nostro Colm Ahern, ad esempio, non ha mai giocato a Dragon Age, ma adora Mass Effect).

Tempo fa ho scritto una lista di ciò che avrei voluto vedere in Andromeda e di quanto non avrei voluto che abbandonasse le le sue origini da sparatutto in terza persona trasformandosi in Dragon Age: Inquisition nello spazio e, beh, è effettivamente quello che è successo. E ancora non ci credo che la cosa mi stia bene.

Ciò non vuol dire che si può mettere il gioco in pausa e manovrare Ryder e i suoi amici (sembra quasi il nome di un cartone che danno in TV a colazione) per il campo di battaglia con una visuale dall’alto, nel mezzo di un combattimento a turni che fa sembrare tutti educatissimi, con ognuno che aspetta che l’avversario abbia finito le sue cose prima di pugnalarlo.

Il sistema di combattimento di Mass Effect Andromeda è probabilmente il migliore mai visto nella serie. È dinamico e non dà un attimo di tregua, con situazioni memorabili ed accerchiamenti improvvisi. Usare poteri biotici o lanciare granate mentre si è a mezz’aria, sbaragliando infine un manipolo di quei coglioni facce-di-luffa dei Kett, è davvero un’esperienza autentica ed un perfetto esempio di eroismo spaziale.

Troverete somiglianze con Inquisition anche altrove, principalmente nelle sezioni di esplorazione open world. Ci sono delle città e mezza dozzina di pianeti tutti da esplorare e su cui, potenzialmente, potremo piazzare su una bella colonia (sono certo che persone più avvezze al colonialismo abbiano un certo interesse in questo aspetto di Andromeda; tanto per dire c’è soltanto una specie senziente che è nativa del sistema che ci troveremo ad esplorare, e non si potrà colonizzare nessuno dei loro pianeti).

C’è un pianeta giungla che brilla di viola al buio, un candido pianeta ghiacciato, un rovente pianeta desertico, e così via. L'engine Frostbite sembra gestire davvero molto bene le ambientazioni, mentre sembra avere dei problemi con i volti umani, le cui animazioni sono state oggetto di scherno sulla rete – gli alieni, d’altro canto, sembra che abbiano ricevuto un trattamento migliore. I Salarian e i Krogan, in particolar modo, sembrano davvero ben fatti.

Ad ogni modo, andrete in giro a risolvere i problemi della gente che incontrerete, imbattendovi in gruppi di nemici qua e là. A volte uno dei vostri compagni di squadra vi inviterà per un picnic su un certo pianeta, o troverete delle caverne nascoste. Andromeda ha dalla sua anche altri elementi caratteristici dei giochi di ruolo come il crafting, che, una volta presa confidenza, vi ruberà ore ed ore di tempo.

Ogni volta che analizzerete con il vostro factotum tecnologia, flora e fauna sconosciute, riceverete dei punti ricerca che potranno essere spesi nella scoperta di schemi, che potranno tramutarsi in oggetti grazie alle risorse raccolte durante i viaggi. Alcuni di essi dispongono di particolari slot che permettono l’inserimento di potenziamenti (che possono essere ricercati a loro volta). È tutto dannatamente simile ad Inquisition, tranne che per la presenza di tute spaziali invece di pelle stranamente troppo attillata.

mass effect andromeda
I combattimenti hanno ricevuto una notevole svecchiata.

Anche la sceneggiatura mi fa venire in mente Dragon Age. Di certo non potrà piacere a tutti, ma Mass Effect Andromeda si distacca da una narrazione pesante e seriosa per spostarsi in un’ottica di pomposità hollywoodiana. È una storia che coinvolge un’intera galassia, e prendere troppo seriamente i dialoghi non avrebbe funzionato, secondo me.

La scena viene retta e trascinata dalla forza dei doppiatori di Sara e Scott Ryder (rispettivamente Fryda Wolff e Tom Taylorson), anche se questi ultimi non danno sempre il meglio di sé.

Poi c’è Drack, il Krogan della squadra, che dice, nel contesto di una stessa missione, sia “Non ti esaltare, ragazzino” e sia “È ora di portare via la spazzatura”. In uno spazioporto pieno di banditi ed assassini – un miserabile covo di feccia ed infamia – vi ritroverete davanti una specie di Han Solo. C’è addirittura una missione secondaria in cui vi ritroverete ad organizzare una serata film con l’equipaggio, in cui guardarete un film drammatico e “skipperete” fino alla parte bella, quella con l’esplosione planetaria.

Potreste anche rinvenire sprazzi di familiarità con i personaggi di Dragon Age: un po’ di Alistair qui, un po’ di Sera lì. È come se Hawke, il protagonista di Dragon Age 2, in versione caciarona, venisse autorizzato a dirigere un film d’azione ambientato nello spazio, e la cosa mi sta più che bene. Guardando più attentamente, ci sono tanti altri riferimenti a Dragon Age pronti ad essere scovati.

Quindi se vi è piaciuto il vecchio Mass Effect per la sua storia ermetica ma piena di sequenze memorabili, allora Mass Effect Andromeda potrebbe non essere di vostro gradimento. Se vi è piaciuto Inquisition, invece, potreste apprezzarlo. Ad ogni modo, questo potrebbe essere un problema per un titolo della saga di Mass Effect, sebbene di poco conto rispetto ai problemi tecnici riportati.

Mass Effect Andromeda è il Gioco del mese. Cliccate qui per approfondimenti.