Ghost Recon: Wildlands non è certo un gioco con poche armi, ma se si vogliono tenere a bada i signori della droga più pericolosi, sarà meglio cercare qualche arma che possa fare davvero la differenza.

Le armi esotiche in Ghost Recon: Wildlands possono essere ottenute solo sconfiggendo i boss, e sarà quindi necessario completare la campagna il prima possibile.

Le esotiche sono armi con configurazioni preimpostate, e non sarà possibile modificarle a nostro piacimento.

Nella lista seguente, sono presenti tutte le armi esotiche con il rispettivo boss da sconfiggere, seguite dalla zona nella quale sarà possibile trovarli.

  • Her AK47: La Yuri, Itacua
  • His AK47: El Polito, Itacua
  • M4A1 Tactical: Carl Bookhart, Montuyoc
  • Ritmo: DJ Perico, Pucara
  • El Bastòn: Madre Coca, Tabacal
  • Llamativo: Carzita, P.N. de Agua Verde
  • Mendeleyev: Marcus Jensen, Libertad
  • Experimento #42: El Cerebro, Caimanes
  • Residuos: El Pozolero, San Mateo
  • UY: El Chido, Malca
  • Lanza Sagrada: La Santera, Espirito Santo
  • The Warhawk: Boston Reed, Koani
  • La Novena: El Gato, Remanzo
  • El General: General Baro, Flor de Oro
  • The Lady Killer: Antonio, Mojocoyo
  • The BFF: El Emisario, Ocoro
  • El Cuentista: El Wey, Villa Verde
  • SIlencio: El sueno, Pucara
  • El Obsequio: El Pulpo, Barvechos

Ghost Recon Wildlands, dalla nostra recensione

Dalla nostra recensione di Ghost Recon Wildlands:

Il gunplay è quello di uno shooter abbastanza classico, ma con la variante della mira in prima persona tipica di Ghost Recon. In generale funziona, ma è il sistema di coperture (quasi inesistente) a non convincere. Avremmo preferito un approccio più solido agli elementi dello scenario, come in The Division, perché sebbene renda l’azione più frenetica e divertente, in qualche modo penalizza i giocatori più riflessivi che vorrebbero muoversi di riparo in riparo per studiare la situazione.

Un mondo così grande, pieno di vita e frenetiche sparatorie necessita di una struttura solida che, al costo della resa estetica, Ghost Recon Wildlands mostra senza difficoltà. Il multiplayer seamless che permette a chiunque di entrare ed uscire dalla partita funziona benissimo, così come non abbiamo assistito ad un singolo caricamento durante l’esplorazione boliviana su PlayStation 4.

Se su PC, dove ho provato personalmente le due beta del gioco, l’aspetto tecnico è ottimo e farà la gioia dei possessori di PC di fascia alta, su PlayStation 4 Slim (dove ho provato il gioco per la recensione) le cose peggiorano un po’. Il titolo gira a 30fps non sempre stabili, con cali non eccessivamente fastidiosi, mentre gli scenari regalano un bellissimo colpo d'occhio, ma non hanno una cura eccessiva nei dettaglio: texture poco rifinite e che si caricano vistosamente all’aumentare della velocità di movimento, come ad esempio in macchina ma anche con la corsa a piedi, in alcune situazioni.

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