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NieR Automata mi ha incuriosito

15 febbraio 2017 Di Anteprime

Il sequel del titolo targato PlatinumGames sembra essere davvero intrigante: vediamo assieme cosa lo rende tale.

Metterò subito in chiaro tutto quello che molti di voi considereranno i punti salienti della mia esperienza con l’anteprima di NieR: Automata: volendo, con gli oggetti giusti, si può cavalcare un alce e si può coccolare Pod, il proprio animaletto robot, trattandolo alla stregua di un piccolo cagnolino fluttuante.

Questo potrebbe aver catturato l’interesse di una corposa cerchia di determinate persone, ma molte altre sono alla ricerca di informazioni sul titolo stesso e non si accontentano di sapere che sia possibile coccolare gli animali. Ok, adesso concentriamoci su quel che concerne la trama e il gameplay.

In NieR Automata, la Terra è stata invasa da alieni meccanizzati, che si mostrano come semplici quanto implacabili robot – gli Automata, da cui deriva il nome del gioco, ma non date nulla per scontato, perché la storia ci ha dimostrato che un gioco della serie NieR può riservare delle vere e proprie sorprese in termini di trama.

L’umanità si è spostata sulla luna, e da lì hanno mandando degli androidi chiamati YoRHa a combattere la guerra in loro vece, nella speranza di riconquistare la Terra, un giorno. La protagonista della vicenda è 2B, un'androide da combattimento.

Quando è stata pubblicata la demo di Automata, cominciò a circolare sulla rete una foto di 2B, la quale non solo mostrava che lei avesse un culo in bella vista, ma che fosse anche dotato di un foro.

Tutta questa faccenda mi ha fatto ridere un sacco, sebbene la foto fosse chiaramente un fake, perché gli androidi sono dei robot creati proprio per assomigliare agli esseri umani – non parliamo di cyborg o cose del genere, ma più di cose simili a Kryten di Red Dwarf – perciò c’è soltanto una ragione per cui andrebbe fatto un androide con un colo così realisitico, e anche se questa feature non è presente nel gioco, il fatto che qualcuno abbia photoshoppato una cosa del genere è comunque esilarante.

E poi, quando ho giocato il titolo vero e proprio, la mia mente ha cominciato a fantasticare sul come e sul perché gli androidi siano “sessuati”, considerando che il loro scopo è quello di distruggere dei robot alieni, i quali non sono altro che dei bidoni giganti dotati di gambe, e che l’unica differenza tra 2B e 9S, la sua controparte maschile, è che 9S sia vestito come il piccolo Lord Fauntelroy e che 2B invece indossi degli stivali alti e aderenti e abbia le tette – quindi l’unica differenza tra i generi degli androidi lo fa un costume con il seno in bella mostra? Hanno solo un genere, o sono sessuati? E perché poi dovrebbero esserlo?

Non è una critica al gioco o al suo design, è che semplicemente mi sorge spontanea la domanda sul perché degli androidi da combattimento debbano essere sessualizzati e la cosa mi fa alquanto ridere. Non c’è una risposta chiara tranne che, stando a qualche stralcio di trama di cui sono venuta a conoscenza, potrebbero essere delle scelte legate a particolari tematiche importanti nella storia stessa.

NieR: Automata
Gli androidi dovrebbero essere asessuati?

C’è qualcosa di davvero divertente nell'affrontare robot dotati di una spada gigante mentre il proprio avatar è una piccola e gracile creatura vestita in pelle nera. La telecamera a volte vira verso il basso, ma credo sia più che altro dovuto alla presenza di pendii piuttosto che per qualcos’altro (la telecamera, in effetti, ha dato qualche problema ogni tanto). Ma nonostante tutto 2B mi è piaciuta. È divertente da giocare, sebbene il suo look sia un ingiustificabile fan service per amanti di cosplay e affini.

2B e 9S formano una coppia davvero affiatata. Il sistema di combattimento è molto fisico, e quando spaccate qualcosa riuscite quasi a percepirlo. Allo stesso tempo, però, ho avuto dei problemi nel concatenare gli attacchi in modo elegante come avrei pensato che, qualcuno con le fattezze di 2B, avrebbe dovuto fare. Potrebbe anche essere dovuto al fatto che sono io ad essere scarsa, ma sebbene 2B si muova molto rapidamente, il combattimento, a volte, risulta troppo macchinoso.

D’altro canto però ha la sua profondità: schivare, saltare, fare attacchi leggeri e pesanti, e far sparare dei proiettili al robottino Pod sono tutte azioni combinabili tra loro e credo che ci voglia un po’ di tempo per padroneggiare questo sistema di combattimento.

Distruggere i robot è il centro dell’esperienza di gameplay del titolo stesso, sebbene ci sia anche una spolverata di missioni in stile RPG – ciononostante non si capisce bene se parliamo soltanto di una feature di contorno destinata a scomparire subito o se si tratti di qualcosa di più corposo – poiché mi è capitato di dover procurare degli oggetti ai negozianti, tramite l’uccisione di qualche robot.

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C'è qualcosa di simpatico in tutto questo.

Ci sono un sacco di cose simpatiche in Automata che hanno catturato la mia attenzione. C’è qualcosa che ricorda lontanamente il sistema di morte di Dark Souls, il che comporta il lasciarsi dietro un piccolo haiku nel momento della propria morte.

La telecamera, a volte, si muove verso diversi angoli di visuale nel bel mezzo dei combattimenti (andando sia lungo la verticale che sul piano orizzontale), facendo quasi sembrare che 2B sia costantemente osservata da qualcosa. Gli ambienti sono desolati, ricoperti di rovine e vegetazione e presentano ciò che resta delle città umane: gusci vuoti giganti fatti di cemento ricoperti di enormi alberi e di edere, o deserti con residui di tubature che fanno capolino tra la sabbia.

La tracotanza dell’umanità si nota palesemente negli ambienti di gioco, e ci si chiede perché quei robottini arrugginiti a forma di saliera, con cui si trova a combattere 2B, si siano scagliati contro la razza umana. Una mera questione di forze in campo magari?

Quindi NieR Automata è intrigante, e ha saputo farmi fantasticare (sebbene in poche e specifiche direzioni), e, sfortunatamente, di molte delle cose che ho trovato più interessanti di tutte non mi è permesso parlare. La demo mi ha suscitato molti interrogativi e credo che il gioco completo saprà fornirmi le risposte che cerco.

E, ribadisco: si può cavalcare un alce e si può coccolare il proprio amico robottino.