Il tanto discusso evento all’alba dedicato a Nintendo Switch si è finalmente concluso. Pur non ritenendolo del tutto soddisfacente, la casa di Kyoto ha senz’altro sciolto una parte dei dubbi facendole venire però degli altri, paradossalmente.

Premetto che per delle considerazioni finali sulla console siamo costretti ad aspettare ancora un po’. Nel pomeriggio ci sarà infatti il classico Treehouse e, come vedremo, Nintendo ha ancora mantenuto il riserbo su alcuni dei dettagli che vogliamo conoscere di più. Aspettiamo quindi altri report e comunicati per poter, tra qualche giorno probabilmente, fare una considerazione più ad ampio respiro su Nintendo Switch.

Partiamo dall’evento, intanto. A livello comunicativo Nintendo non ha voluto strafare affatto. La presentazione è stata snella e, in alcuni momenti, un po’ piatta, sessanta minuti condensati però per annunciare un buon numero di cose.

Rimane il rammarico di aver assistito ad una presentazione doppiata solo in inglese, con alcuni titoli di giochi mostrati a schermo senza neanche la traduzione nella lingua anglosassone. Il che fa decisamente stacco con i ripetuti ringraziamenti a chi segue l’evento da tutto il mondo.

L’occasione mostra, per altro, per la prima volta il nuovo presidente Kimishima, visibilmente impacciato a stare al grande pubblico. Rimpiangeremo Iwata anche per questo, probabilmente. Da lì in poi, con il director del progetto Shinya Takahashi a fare da ponte, si alternano le varie personalità in carica con il compito di presentare i giochi e le funzionalità di questa nuova console. Il finale è riservato a The Legend of Zelda: Breath of the Wild, il quale viene annunciato da un’alleanza di Kimishima, Reggie, Miyamoto e Aonuma, in un siparietto comico che lascia il tempo che trova.

Senza ulteriori indugi, passiamo ad elencare ciò che abbiamo scoperto durante la presentazione, per quanti di voi non l’avessero seguita. Considerate le informazioni di seguito come “in aggiornamento” (sono le 07.13 mentre scrivo), e vi consiglio di rimanere sulle nostre pagine per tutti gli aggiornamenti che arriveranno tra il pomeriggio di oggi e le prossime 48 ore circa.

Nintendo Switch
Nintendo Switch.

La console

Nintendo Switch sarà disponibile dal 3 marzo al prezzo di €329,98 per l’Europa, apprendiamo da GameStop che nella notte ha prontamente aggiornato la pagina relativa alla console. I videogiochi, il cui packaging è stato svelato successivamente, verranno venduti al prezzo di €70,98, uniformandosi quindi alla media attuale della concorrenza.

Tre cose vanno dette su questo punto: la console è region free per la prima volta nella storia di Nintendo; per portarsi a casa Breath of the Wild al lancio bisognerà spendere €400 (non sono stati annunciati bundle, per ora); mentre il prezzo consigliato al pubblico statunitense è di 299,98 dollari, con i giochi venduti a 60 circa. Io non vi ho detto nulla.

La confezione che troveremo nei negozi includerà la console, i controller Joy-Con destro e sinistro, una impugnatura Joy-Con (a cui si collegano i due Joy-Con per formare un controller), un set di laccetti per Joy-Con, la base per Nintendo Switch (che ospita la console e si collega al televisore), un cavo HDMI e un blocco alimentatore.

I Joy-Con sono il punto, a mio modestissimo parere, più interessante della console, disponibili anche in diverse colorazioni per altro. Come abbiamo visto, i Joy-Con possono essere usati indipendentemente, impugnandone uno per mano, o utilizzati insieme come se fossero un controller unico. Si collegano, come sapevamo, alla console facendola diventare un portatile, e dandone uno a un amico si può giocare in due.

Ogni Joy-Con include un accelerometro e un sensore di movimento, che permettono ai controller di eseguire movimenti indipendenti tra loro. Quello sinistro dispone di un pulsante di cattura che permette di condividere immagini sui social network.

Il Joy-Con destro include un sensore NFC che permette di interagire con gli amiibo, oltre a una telecamera IR di movimento in grado di rilevare la distanza, la forma e i movimenti degli oggetti vicini in giochi appositamente creati. Ciò consente al controller per esempio, di misurare quanto è distante la mano di un giocatore, e persino di distinguere sasso, carta e forbice. Questo ultimo dettaglio è fondamentale nel minigame 1-2 Switch dove, tra le altre cose, la periferica può distinguere il movimento di una bocca che mastica un hamburger.

Entrambi i Joy-Con includono una funzione rumble HD avanzata, che può eseguire vibrazioni molto più realistiche. L’effetto è così dettagliato, dice Nintendo, che un giocatore potrebbe, per esempio, sentire la vibrazione dei singoli cubetti di ghiaccio che si scontrano in un bicchiere quando si agita un Joy-Con.

Per quanto riguarda le specifiche tecniche non sappiamo ancora molto. Confermata la risoluzione 720p per la parte portatile, il cui schermo misura 6.2 pollici. Lo schermo è di tipo capacitivo e supporta il multi-touch nei giochi compatibili. Nella docking station, invece, la console porta il segnale fino a 1080p.

La batteria può fornire dalle 3 alle 6 ore di autonomia circa, ma la durata varia a seconda del software e delle condizioni di utilizzo. Nintendo ci comunica, attraverso un comunicato stampa, che con The Legend of Zelda: Breath of the Wild sono garantite tre ore circa di gioco. La ricarica avviene tramite USB con il connettore Type-C (oltre alla ricarica sulla docking station), il che suggerisce anche la possibilità di usare dei generosi power bank, magari.

Per quanto riguarda la connettività ed altre specifiche generiche. La console avrà una memoria interna di 32GB circa, espandibile tramite microSDHC e microSDXC. Il dock ha almeno due porte USB, alle quali potranno essere attaccati alcuni accessori come, ad esempio, un adattatore Ethernet visto che Switch ne è sprovvista. Supportato ovviamente il Wi-Fi, tramite il quale si possono collegare fino ad 8 console per partite in locale.

La nota dolente in parte, ma prevedibile, sono le funzionalità online. Nintendo ha svelato un nuovo servizio di abbonamento online che sarà gratuito al lancio. Il servizio include un’applicazione per dispositivi mobile, disponibile dall’estate 2017. Tramite questo software sarà possibile gestire la lista amici, fissare appuntamenti di gioco e chattare.

Il servizio però sarà a pagamento a partire dall’autunno 2017. A quanto pare tutto verrà gestito da DeNA, la cui infrastruttura supporterà le funzionalità appena esposte. Per ora non ne sappiamo veramente nient’altro, ma siamo senz’altro soddisfatti del fatto che Nintendo abbia finalmente fatto un passo avanti in questa direzione, implementando anche un gioco gratuito al mese dalla libreria NES o SNES.

I giochi

Anche in questo caso, la lista dei titoli che andremo a vedere è in costante aggiornamento. L’assenza di third party importanti è molto pesante, sebbene SEGA, Atlus, Square Enix, ed un fin troppo euforico Suda 51 abbiano mostrato il loro supporto.

1-2-Switch e ARMS sono le nuove IP che Nintendo porterà al lancio, o giù di lì, di Switch. Entrambi i titoli fanno pesantemente uso dei sensori di movimento, una soluzione che la casa di Kyoto sembra proprio non volersi lasciare alle spalle.

1-2-Switch è un party game che raccoglie una miriade di mini-giochi, giocabile nella modalità portatile della console. Si tratta di, citando la presentazione, “un modo per far giocare tutti e rompere il ghiaccio”. Accompagnerà il lancio di Switch e, ad oggi, è il titolo che sfrutta meglio i Joy-Con, o almeno nei modi più creativi. Immaginate Wario Ware se fosse uscito su Switch.

ARMS è invece un prodotto ben più complesso. Si tratta di un insolito ibrido tra shooter e boxe, giocabile con i Joy-Con. Il design del titolo è davvero azzeccato, ed i lottatori usano delle braccia estensibili per colpire l’avversario. Si può schivare ed effettuare una serie di colpi ruotando i polsi quindi, a primo avviso, non siamo di fronte ad un Wii Sports revisionato. Delle nuove IP è il gioco che convince di più sebbene 1) si tratta sempre di un gioco con motion control e 2) potrebbe stancare molto presto.

In estate uscirà anche Splatoon 2, quindi non un porting ma un vero e proprio sequel. Ci saranno nuovi livelli, nuove mode e nuove armi come il set di pistole splat. Stavolta il titolo sfrutta anche il controller Pro e quindi, speriamo, possa davvero fare il salto di qualità che si merita nel multigiocatore online. Il gioco è anche compatibile con la chat vocale della nuova app per dispositivi smart per Nintendo Switch, e sarà aggiornato con nuove mappe, armi e vestiti dopo il lancio, come avvenuto per il gioco originale.

Parlando di ritorni, in un certo senso, l’8 aprile sarà disponibile anche Mario Kart 8 Deluxe. Questa versione aggiornata supporta il multiplayer locale fino a 8 giocatori; avrà tutti i personaggi e circuiti della versione per Wii U insieme a tutti i contenuti scaricabili; nuovi personaggi come il ragazzo e la ragazza Inkling di Splatoon, Re Boo, Tartosso e Bowser Junior! Inoltre, la modalità battaglia è stata ampliata e include la battaglia palloncini e Bob-omba a tappeto, con circuiti tutti nuovi come la Periferia urbana e il Kartodromo, oltre ad alcuni ritorni come il Palazzo di Luigi di Mario Kart: Double Dash! per Nintendo GameCube e il Percorso di guerra 1 di Super Mario Kart per il Super Nintendo Entertainment System.  Ci saranno anche nuovi oggetti, e potranno essere portati due alla volta.

Sono stati annunciati anche molti altri titoli, più o meno brevemente, ovvero: Xenoblade 2 di Monolith Soft; il musou di Fire Emblem ovvero Fire Emblem Warriors da Koei Tecmo; Dragon Quest X, Dragon Quest XI, Dragon Quest Heroes 1 e 2 in una raccolta, e Project Octopath Traveler di Square Enix; Atlus ha pubblicato un brevissimo filmato del nuovo Shin Megami Tensei, pare in esclusiva su Switch; Bethesda conferma Skyrim; SEGA conferma la sua partecipazione con Sonic Mania ed altri titoli ancora non annunciati; Suda 51 sta pensando di riportare No More Heroes su Switch ma, a giudicare dagli intenti, sembra averci pensato ieri mattina; Electronic Arts porta gli sportivi, in particolare una versione peculiare di FIFA per Switch.

Questa è la lista completa dei titoli annunciati, finora, per Nintendo Switch. Una parte degli 80 che sono attualmente in sviluppo:

  • The Legend of Zelda: Breath of the Wild (March 3rd)
  • Mario Kart 8 Deluxe (April 28th)
  • Splatoon 2 (Summer 2017)
  • Super Mario Odyssey (Holiday 2017)
  • Xenoblade Chronicles 2 (TBD)
  • 1, 2, Switch (March 3rd)
  • ARMS (Spring 2017)
  • Fire Emblem Warriors (TBD)
  • Shin Megami Tensei: Brand New Title (TBD)
  • The Elder Scrolls V: Skyrim (Fall 2017)
  • Super Bomberman R (March 2017)
  • Puyo Puyo Tetris (TBD)
  • Sonic Mania (Spring 2017)
  • Has-Been Heroes (March 2017)
  • Disgaea 5 Complete (TBD)
  • LEGO City Undercover (Spring 2017)
  • Ultra Street Fighter II: The Final Challengers (TBD)
  • Fast RMX (TBD)
  • Rayman Legends Definitive Edition (TBD)
  • RIME (TBD)
  • I am Setsuna (March 2017)
  • Project: Octopath Traveler (TBD)
  • No More Heroes: Brand New Title (TBD)
  • Project Sonic 2017 (TBD 2017)
  • Minecraft Story Mode: The Complete Adventure (TBD)
  • Minecraft (TBD)
  • Just Dance 2017 (March 2017)
  • Dragon Ball XENOVERSE 2 (TBD)
  • Steep (TBD)
  • Snipperclips – Cut It Out, Together! (March 2017)
  • Arcade Archives (TBD)
  • Farming Simulator (TBD)
  • Skylanders Imaginators (TBD)
  • Syberia 3 (TBD)
  • NBA 2K18 (September 2017)
  • FIFA (TBD)
  • Dragon Quest X (TBD)
  • Dragon Quest XI (TBD)
  • Dragon Quest Heroes 1 and 2 (TBD)
  • Redout (Spring 2017)

Ma a rubare la scena sono stati i due portabandiera storici della casa di Kyoto, come prevedibile. Super Mario Odyssey uscirà per la fine dell’anno – presumibilmente nel periodo natalizio – mentre The Legend of Zelda: Breath of the Wild sarà disponibile come titolo di lancio.

Super Mario Odyssey torna allo stile sandbox dopo Super Mario 64 e Super Mario Sunshine, e lo fa con un titolo che è già iconico. Mario dovrà viaggiare per i mondi solcando un grosso vascello volante e, come abilità inedita, potrà lanciare il suo cappello per saltarci poi sopra per coprire lunghezze più ampie. Graficamente il titolo è già evocativo ed ispirato, e la telecamera insolitamente stretta suggerisce soluzioni narrative e ludiche interessanti.

Ma, a costo di sembrare melodrammatico, è The Legend of Zelda: Breath of the Wild che spicca sopra oltre ogni cosa. Il lavoro che Nintendo sta facendo con il suo franchise è sempre più impressionante e, oggi, abbiamo avuto l’occasione di vedere una porzione succosa dell’aspetto narrativo del gioco.

Siamo di fronte ad un titolo che pone molto più l’accento sulla narrazione rispetto al passato. Breath of the Wild propone cutscene vere e proprie intrise di una maturità che ricordano quelle di Twilight Princess, con una Zelda in lacrime che strappa il cuore in mille pezzi.

Prime considerazioni su Nintendo Switch

Iniziamo a far quadrare il cerchio intorno a Nintendo Switch, ricordando che lo faremo definitivamente solo tra alcuni giorni.

Il prezzo è, sostanzialmente, giusto. Rimane la perplessità di un lancio a €400 per portarsi a casa solo Zelda, effettivamente. Durante il primo anno, però, Nintendo ha diluito con perizia le sue uscite per dare sempre un titolo “big” al mese, una mossa che si rivela almeno oculata.

Gli accessori sono davvero troppo esosi, però. Si parla di 80 dollari per dei Joy-Con aggiuntivi e addirittura 90 per un Controller Pro. Va detto che i Joy-Con addizionali sono molto occasionali e superflui, mentre il Controller Pro diventerà ben più utile con titoli come Splatoon 2. Attendiamo direttive ufficiali al riguardo.

Manca, ancora, una presenza massiccia delle terze parti. Come dicevo in diretta sulla nostra pagina Facebook, la presenza di Skyrim è importante, ma non fondamentale, soprattutto se non è accompagnata da altri titoli. Il rischio è quello del ripetersi dei primi tempi di Wii U, ovvero un primo periodo con tanti multipiattaforma che, col tempo, sono scomparsi.

Diciamo che mi trovo dubbioso, anche perché le specifiche tecniche non sono ancora ben chiare. Voglio dire, fa male vedere un Xenoblade 2 girare visibilmente a fatica su Switch in modalità casalinga. Però, signori miei, ho come l’impressione che The Legend of Zelda: Breath of the Wild sarà qualcosa di epocale. Sono davvero sorpreso, il trailer è commovente e, lo dico sottovoce, potrebbe essere una vera killer application per Nintendo Switch, nonostante i dubbi espressi finora.